SUMIRAGO – «Torna il Carnevale Sumiraghese con tutta la sua energia, i suoi colori e quella creatività artigianale che negli ultimi anni è diventata un vero tratto distintivo della nostra comunità». Come annunciato dalla Pro Loco, «una tradizione che cresce, si rinnova e soprattutto si muove: da quest’anno diventerà infatti itinerante, portando festa e allegria nelle diverse frazioni del Comune, con un’attenzione speciale ai loro centri storici, custodi di memoria e identità».
Il percorso dei carri allegorici
Da tempo il Carnevale Sumiraghese si caratterizza per una scelta tanto originale quanto affascinante: i carri allegorici realizzati esclusivamente su Apecar, mezzi storici e iconici che raccontano un modo semplice, genuino e creativo di fare festa. «Un Carnevale che non punta alla grandezza, ma alla vicinanza; non alla spettacolarità fine a sé stessa, ma alla cura artigianale, al lavoro di gruppo, alla fantasia condivisa».
Domani, sabato 21 febbraio, la prima tappa del nuovo Carnevale itinerante sarà Quinzano: un riconoscimento sentito verso una comunità che negli anni ha sempre partecipato con passione, guidando la realizzazione dei carri con impegno, arte e spirito collaborativo. Il ritrovo è fissato alle 14.15 in via Pertini (ex scuola materna). La sfilata partirà alle 14.30, attraversando le vie: Pertini, 2 Giugno, Perego, Sant’Antonio e San Pietro, per poi concludersi all’oratorio di Quinzano, cuore della festa.
Un pomeriggio di allegria
All’arrivo in oratorio, grandi e piccoli troveranno un’atmosfera accogliente e vivace: giochi per bambini, musica, dolci e frittelle, bar e panini e soprattutto tanta voglia di stare insieme. Un’occasione per vivere la ricorrenza come momento di comunità, incontro e leggerezza: «Il Carnevale Sumiraghese 2026 è frutto della collaborazione tra la Pro Loco di Sumirago, l’amministrazione comunale, la Protezione Civile, la Comunità Pastorale San Benedetto, il Gruppo Oratorio Quinzano, il Gruppo Alpini Quinzano, le associazioni Alter Ego e dei Genitori e tutte le scuole del territorio, dal nido alla secondaria. Una rete di realtà che, insieme, rende possibile un pomeriggio di allegria, colori e partecipazione».
