SUMIRAGO – L’approvazione del documento unico di programmazione nel consiglio comunale di giovedì 13 ottobre non sarà accompagnato da un alleggerimento del carico fiscale, scelta compiuta non solo per accrescere il numero del personale comunale ma anche per essere in grado di rispondere alle esigenze espresse dai servizi sociali. Così ha spiegato Mauro Croci, vicesindaco e assessore al Bilancio, riguardo all’atto illustrato all’assemblea, «guida strategica e operativa del Comune che fotografa lo stato dell’ente, misurando gli obiettivi dell’amministrazione. Mentre la sua sezione strategica si valuta su cinque anni, cioè l’orizzonte del mandato, quella operativa si confronta con il bilancio previsionale dei prossimi tre, attraverso un’analisi di spese ed entrate in relazione al contesto corrente interno ed esterno: fornisce insomma una fotografia del quadro economico e sociodemografico del territorio».
Calo delle entrate dal 2024
Da parte delle minoranze sono state avanzate alcune osservazioni: «Viviamo Sumirago ha chiesto chiarimenti tecnici riguardo ad alcuni aspetti operativi, mentre da Meloni – Noi Per Sumirago è giunta una riflessione sul programma tracciato dall’amministrazione comunale e la sua prospettiva per il futuro: certi interventi non si sono ancora verificati e, a dire del capogruppo Stefano Romano, non c’è un disegno politico organico. In particolare, per quanto riguarda il bilancio di previsione, è stato rilevato un calo di 700-800mila euro a partire dal 2024: sarà causato all’entrata in vigore della Tari legata a Coinger».
Ridare forza agli uffici
Tra le questioni sollevate c’è stato il mancato ridimensionamento della pressione fiscale: «È vero che non c’è più la rata da pagare per il piano di riequilibrio ma negli ultimi due anni – ha ricordato Croci – è stato fatto un importante investimento nel personale comunale. Figure che in passato sono venute meno, per cui ora sono imminenti tre assunzioni: per ridare forza agli uffici non sono state quindi operate sostituzioni sul piano delle finanze».
Senza dimenticare i servizi sociali, da cui viene sempre richiesta un’importante quantità di interventi: «Abbiamo perciò mantenuto inalterata la leva fiscale, con un’aliquota su cui è però allineata la maggior parte dei Comuni. I trasferimenti da Roma sono sempre meno e le risorse che utilizziamo restano quelle tributarie: se vuoi che il bilancio sia in ordine devi avere un minimo di disponibilità di queste entrate».
La riqualificazione del centro storico
Quanto ai lavori in corso in via San Lorenzo, «ci è stato contestato che le relative risorse potevano essere utilizzate per altri interventi. Io invece dico che è importante riqualificare il centro storico di Sumirago: in quell’area si trovano il Comune, la chiesetta di San Lorenzo e quella di Santa Maria, sarebbe un peccato non dare lustro facendo banalmente una semplice asfaltatura. A lungo ci siamo sentiti dire del degrado dei centri storici, che qui si vive come in un Comune dormitorio e che l’arredo urbano lascia a desiderare: adesso che stiamo andando nella direzione per migliorarli ci arrivano ancora critiche. Capisco che ci sono altre necessità ma se ci mettessimo a fare un elenco non basterebbero due finanziarie: ora è terminato anche il marciapiede di via Piave, pian piano cercheremo di arrivare dappertutto».
