Dup a Sumirago: obiezioni su personale, sicurezza e commercio. Le repliche

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SUMIRAGO – Nel corso del consiglio comunale che ieri, martedì 30 settembre, a Sumirago ha preso atto della nascita del gruppo misto di Pasquale D’Alessio, l’amministrazione Beccegato ha fornito chiarimenti alle minoranze – e replicato alle obiezioni sollevate – in merito all’approvazione del Dup 2025-2027, documento sulla vita strategica dell’ente, inserito tra i punti all’ordine del giorno. Sebbene, come ha rimarcato Stefano Romano di Meloni – Noi per Sumirago, si avvicini «il giro di boa» di dicembre e che «per numero di obiettivi raggiunti, molti sono lontani», e il sindaco abbia ammess0 che «come succede nella maggior parte dei casi, per una serie non ci sarà verso di realizzazione entro fine mandato», Giuseppe Pasolini, assessore all’Urbanistica, ha ribadito «alcune cose le faremo», illustrando i progetti in corso e quelli imminenti.

Comune sotto organico

Il problema introdotto in primis da Silvana Giamberini, capogruppo di Viviamo Sumirago, che ha trovato concorde Romano è stato quello «annoso» della mancanza di dipendenti comunali. «Siamo sotto organico da quanto? Da almeno quindici anni, un tema che abbiamo già portato più volte all’attenzione» dell’assemblea. Come hanno osservato prima il sindaco e poi il vicesindaco Mauro Croci, si tratta purtroppo di un problema diffuso, tale da affliggere otto Comuni su dieci. «Non è detto per giustificarci, ma per far capire che è un problema a livello nazionale. Con la presenza di un numero assai esiguo di persone disponibili da assumere; non si possono neanche “blindare” quelle presenti se, a seguito di vittoria in un concorso, come è successo nell’ultimo caso di “buco” a Sumirago, desiderino lasciare il Comune».

Gli imprevisti dovuti alle intemperie

Anche la sicurezza è finita sotto la lente, con due soli agenti della polizia locale quando Sumirago ne avrebbe bisogno di almeno sei. «Non dimentichiamo – così Beccegato – che ci troviamo su un territorio che presenta molte caratteristiche particolari»; oltre alle opere compiute, per cui è vicino il completamento dei lavori su via Piave, ha ricordato anche il fatto di aver dovuto affrontare imprevisti, come nel caso dei soldi spesi per la copertura della scuola primaria e del tetto del palazzetto dello sport, in seguito ai danni arrecati dalle intemperie.
«In certi casi si è trattato anche della mancata assegnazione di bandi», ha aggiunto Pasolini riguardo al tentativo fatto per l’ex asilo Rossi. Riguardo alle critiche sul mancato sostegno alla attività commerciali in zona, «a Sumirago versano in condizioni abbastanza disastrose». Come soluzioni alternative sono state propettate, oltre agli interventi sulla viabilità del territorio, e come strumenti di attrazione, l’adesione insieme ad altri Comuni, ai progetti del Distretto Urbano del Commercio e soprattutto quello dell’ecomuseo della Piane Viscontee.

Il percorso verso l’ecomuseo delle Piane Viscontee

Il tema dell’iniziativa, che ha per capofila Jerago con Orago è portato all’attenzione anche in seguito alla comparsa, negli ultimi giorni, dei relativi cartelloni segnaletici, con la richiesta, da parte di Romano, di delucidazioni sull’azione dell’amministrazione comunale per informare in merito i cittadini. «Oltre al principale mezzo di comunicazione delle trasmissione in via streaming del consiglio, in cui il progetto dell’ecomuseo è stato presentato e trattato più volte, e il risalto dato dalla stampa, nel prossimo numero del giornalino del Comune se ne parlerà in un articolo dedicato. Ma per il resto non è possibile arrivare a tutti». Croci ha fornito ulteriori particolari in merito: «Al momento le opere a riguardo sono state affidate a due cooperative – Abad e Naturcoop – che, dopo essersi occupate della cartellonistica e dell’apposizione dei totem passeranno al tracciamento dei sentieri interessati».

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