MILANO – Ha salutato i colleghi, ha preso il casco e il suo scooterone ed è partito alla volta di casa. Sulla tangenziale Est, all’altezza di Cologno Monzese, un minivan lo ha urtato facendolo cadere. E’ morto così Fabio Postiglione, 44enne giornalista del Corriere della Sera, sposato con la collega Valentina Trifiletti con cui viveva a Cernusco sul Naviglio. Era noto per le sue battaglie contro la criminalità organizzata.
L’incidente
La ricostruzione del drammatico incidente è ancora al vaglio degli investigatori, ma a quanto emerso Fabio stava guidando nel centro della corsia quando un minivan guidato da un cittadino moldavo, risultato negativo all’alcol test ma ora indagato per omicidio stradale, lo ha urtato facendogli perdere il controllo dello scooter. Postiglione è caduto ed è scivolato fino al guardrail, dove probabilmente ha sbattuto. Sul posto si sono precipitati i soccorritori del 118 e i vigili del fuoco, i quali hanno tentato di tutto per tenerlo in vita sino al San Raffaele, dove purtroppo il cuore del 44enne ha smesso di battere.
Il ricordo dei colleghi
“Lo avevamo salutato ieri sera, dopo la chiusura delle pagine e aver fatto il punto sulla riunione di domani – scrivono Alessandro Fulloni e Andrea Pasqualetto – Erano circa le 22.30, Fabio ha spento il computer, si è intabarrato, ha preso il casco e ha alzato la mano: ‘ragazzi, a domani”.
Nato a Napoli, tifoso sfegatato della squadra della sua città, nel 2016 è approdato al ‘Corriere del Mezzogiorno’. E’ arrivato a Milano nel 2020, dove ha iniziato a scrivere per le pagine nazionali. Nel 2018 era divenuto bersaglio della camorra, tanto da finire sotto protezione.
