JERAGO CON ORAGO – «Anche quest’anno le tariffe rifiuti aumenteranno, anche se di poco. Percentuali piccole, verrebbe da dire, ma che raccontano solo l’ultimo gradino di una scala che sale da anni». Dopo l’annuncio dell’introduzione di un Pef di bacino unitario da parte del sindaco Emilio Aliverti; Salvatore Marino (Gente di Jerago con Orago) torna – con un lungo post social – sul tema delle tariffe Coinger. «La stessa famiglia di 4 persone, pochi anni fa pagava in media il 30% in meno del 2025 e 2026». E aggiunge, con ironia: «A fronte dei costi maggiori e del servizio molto più complicato, Coinger vanta il primo Pef unitario, interessante».
I numeri
«Dal 2018 al 2024 – continua Marino – il Pef di Coinger è aumentato del 104%, nello stesso periodo il gasolio è salito “solo” del 25%. A Jerago, la tariffa rifiuti complessiva è passata da 384.000 a 600.000 euro: la Tarip voluta da Coinger ha aumentato molto i costi complessivi del servizio». Inoltre, «una società pubblica in house per legge dovrebbe operare senza scopo di lucro, nel 2024 e 2025 ha invece prodotto quasi 945.000 euro di utile netto cumulato. La liquidità in cassa addirittura è quasi triplicata in un anno: da 2 a 5,8 milioni di euro nel corso del 2025. Coinger deve tutelare i cittadini e non solo la sua solidità: è infatti una società pubblica che agisce in monopolio, come estensione di un servizio comunale». Marino lamenta anche un «controllo esterno debole». Nello specifico, «la società che valida i conti di Coinger dichiara di basarsi sui documenti forniti da Coinger, “declinando ogni responsabilità” sulla loro attendibilità. E vogliamo sottolineare le percentuali di raccolta differenziata più o meno stabili? Di fatto Coinger certifica sé stessa».
«Manca trasparenza»
Critiche anche sulla riduzione del bacino di Coinger. «Lo stesso sindaco parla oggi di solo 19 Comuni nel Pef unitario: i soci erano 27 quando Coinger ha lanciato il progetto Tarip. Come mai, visti i “grandi successi” sbandierati, nessun Comune aggiuntivo ha aderito, e invece ne abbiamo persi per strada ben 8? Pesano ancora sulle tasche dei cittadini oltre 1,4 milioni di euro per la nuova sede e gli oltre 1,1 milioni per i mastelli con microchip di scarsa qualità. Coinger perde i pezzi». Secondo Marino, la società di gestione dei rifiuti «manca di trasparenza». «Le numerosi pagine di analisi relative alla Tarip sono state consegnate ai consiglieri comunali tre giorni e mezzo prima del consiglio, senza convocare preventivamente la Consulta Ambiente e Territorio. Ci chiediamo se almeno i consiglieri di maggioranza che approvano sempre tutto senza batter ciglio abbiano avuto modo di leggere l’incartamento. Coinger non ama il confronto».
Numeri da leggere con attenzione
Per il consigliere di minoranza, i numeri di Coinger necessiterebbero, inoltre, di «essere letti con attenzione». Spiega Marino: «Nel 2025 Coinger comunicava che oltre 6 famiglie su 10 avrebbero risparmiato sulla Tarip, confrontando però le cifre con il 2024, l’anno più caro di sempre. Invece più del 40% delle utenze ha visto un aumento. I risparmi si mostrano su base annua, gli aumenti su base mensile».
I disservizi
Capitolo a parte è quello sui disservizi. «Ci sono problemi che i cittadini segnalano da anni, insieme alla pulizia delle strade chiaramente insufficiente dopo aver “eliminato” molti dipendenti comunali preposti a questo servizio. Coinger e il nostro Comune non si assumono alcuna responsabilità al riguardo e non dicono nulla su come poter aumentare efficienza e pulizia. Coinger può e deve migliorare». E conclude: «Un servizio che pesa sulle famiglie e sulle attività produttive merita un confronto vero, prima di prender ulteriori decisioni e non a cose fatte».
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