SOMMA LOMBARDO – Per ogni biglietto acquistato per un volo con destinazione extra Ue, una quota di 50 centesimi sarebbe da destinare alle casse dei Comuni intorno a Malpensa. Un incremento dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco che, in teoria, dovrebbe già essere effettivo dal 15 marzo scorso, in base a quanto inserito nella legge di bilancio. Ma, in realtà, i decreti attuativi non sono ancora stati emanati. Insomma: «Non si vede nemmeno l’ombra. E siamo a luglio». Lo fa notare il sindaco di Somma Lombardo, Stefano Bellaria.
Il caso arretrati
I sindaci di sei Comuni di Malpensa hanno già alzato la voce in merito alla tassa d’imbarco. Il riferimento va agli arretrati degli importi per il periodo compreso tra il 2005 e il 2007: per questo motivo era stato fatto ricorso – vincendolo – al Consiglio di Stato. E proprio in questi giorni – dopo l’atto di intimazione di pagamento inviato al legale rappresentante della Presidenza del consiglio dei ministri – sono stati riconosciuti i soldi (almeno) delle tre annualità prese in considerazione. Ora si gioca una nuova partita e l’Ancai, in particolare, si sta già muovendo.
Tutti i dettagli sull’incremento
Nella legge di bilancio, quindi, è inserito anche un provvedimento che riguarda l’incremento – inizialmente a decorrere dal primo aprile – dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco: 0,5 euro, appunto, per ogni persona imbarcata su voli con destinazione fuori dall’Unione europea. E vale in partenza dagli aeroporti con volume di traffico pari o superiore a 10 milioni di passeggeri annui, calcolato con riferimento all’anno solare precedente. Come per Malpensa. Le entrate sarebbero destinate alla realizzazione di opere di urbanizzazione – sia primaria che secondaria – e di nuove infrastrutture stradali (oppure al potenziamento di quelle già presenti). Non solo: l’incremento, come si legge in un documento del centro studi di Ancai, è destinato ai Comuni nel cui territorio è situato il sedime aeroportuale. E nel caso in cui ci sia una popolazione inferiore a 15mila abitanti, il relativo gettito è da versare alla provincia o alla città metropolitana.
Ora si attende che vengano emanati i decreti attuativi, che in origine erano previsti per il 15 marzo: «L’importante è farlo il prima possibile», dice Bellaria. «Sono risorse notevoli: centinaia di migliaia di euro di entrate correnti, tutti gli anni». E ancora: «La sollecitazione di Ancai è pluriennale. Necessario che la situazione si sblocchi, altrimenti da aiuto concreto rischia di trasformarsi in una beffa».
Le stime
Sono stati effettuate anche delle previsioni di entrata. Partendo dai dati messi a disposizione da Assaeroporti – aggiunge la relazione del centro studi Ancai – si può fare una prima stima più precisa dell’incremento, calcolando quanto gli enti avrebbero dovuto incassare se l’incremento dell’addizionale fosse stato attivo nel 2024. Eccolo:

Tassa d’imbarco, i Comuni di Malpensa intimano allo Stato di pagare 4 milioni
