BUSTO ARSIZIO – Il CdA del Teatro Sociale getta la spugna e la Fondazione Comunitaria del Varesotto, proprietaria della struttura, si appresta ad «avviare, quanto prima possibile, robuste azioni di riorganizzazione e di riposizionamento». Ad annunciarlo è il presidente Federico Visconti, al termine dei lavori del consiglio di amministrazione di FoCoVa, dedicato in parte all’analisi della situazione della società controllata che si occupa della sala di piazza Plebiscito a Busto Arsizio. Il problema? Fa fatica a produrre reddito.
La nota di FoCoVa
I lavori del Consiglio di Amministrazione hanno riguardato anche la controllata Teatro Sociale srl, azienda che ha una propria autonomia funzionale e gestionale e che rappresenta il veicolo per le attività del Teatro Sociale di Busto Arsizio.
Il Consiglio ha provveduto all’analisi dell’evoluzione economico-finanziaria dell’azienda (condotta sulla base dei bilanci e delle relazioni degli amministratori, oltre che di altri dati e documenti), che ne ha evidenziato la strutturale difficoltà a produrre reddito e l’elevata vulnerabilità sul piano patrimoniale.
Il CdA è stato inoltre informato della PEC di Teatro Sociale srl, giunta il giorno stesso, in cui venivano comunicate le dimissioni dei membri del CdA e la convocazione dell’assemblea dei soci per gli opportuni adempimenti.
“Risultati e prospettive alla mano – commenta Federico Visconti – non ci sono alternative. Su quello che era considerato un “mission related investment” occorre avviare, quanto prima possibile, robuste azioni di riorganizzazione e di riposizionamento”.
Le conseguenze
Cosa comporterà all’atto pratico questa decisione del CdA della Fondazione, che sul territorio della provincia di Varese è il “braccio operativo” della Fondazione Cariplo, ancora è presto per dirlo. Di certo però la «strutturale difficoltà a produrre reddito e l’elevata vulnerabilità sul piano patrimoniale» rappresentano una sonora bocciaturarispetto all’esperienza portata avanti nell’ultimo decennio, dopo l’acquisizione del teatro bustocco, attraverso l’impresa sociale che era stata affidata a Luca Galli.
Investimento da “rivedere”
E le parole del presidente di FoCoVa Federico Visconti, già Rettore dell’università Liuc, confermano che l’orientamento è quello di rivedere l’investimento fatto sul teatro Sociale. «Era considerato un “mission related investment”» ricorda Visconti, facendo riferimento ad un tipo di investimento in grado di generare un impatto sociale ma al contempo anche finanziario. Cosa che non è avvenuta e che questo punto richiede, appunto, «robuste azioni di riorganizzazione e di riposizionamento».
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