La storia della musica grunge al Fratello Sole di Busto: documentario e concerto

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BUSTO ARSIZIO – Un viaggio nella storia del grunge, a trent’anni dalla sua esplosione mondiale: sabato 8 febbraio al cineteatro Fratello Sole sarà possibile rivivere, attraverso gli occhi di chi l’ha vissuto, degli artisti che ne sono stati protagonisti e dei giovani di oggi che ne interpretano l’eredità, il fenomeno che ha trasformato per sempre la musica. Alla sala di Busto Arsizio alle 21 (ingresso 10 euro) sarà proiettato il documentario “@ Seattle postcard” e, dopo il dibattito a cura di “Dalle Libraie”, gli allievi del centro musicale Concertare saliranno sul palco per esibirsi dal vivo con canzoni in tema.

Un appuntamento culturale e multigenerazionale

«Si tratta di un incontro culturale e nel contempo multigenerazionale – ha spiegato Filippo D’Angelo – perché potrà coinvolgere sia figli che genitori, con il mio documentario che mostrerà alcuni “dietro le quinte” di ciò che successe all’epoca. Avevo già visto suonare dal vivo i ragazzi della scuola Concertare, nelle piazze ma anche al Circolone di Legnano o in collaborazione con la Pro Patria; parlando con Oscar Micci abbiamo avuto l’idea di questo evento, che sarà il frutto dell’unione di più forze».

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Filippo D’Angelo

Il documentario sulla città di Seattle

L’appuntamento, che gode del patrocinio del Comune, sarà incentrato sul grunge, genere che negli anni Novanta ha cambiato il corso della musica e ha avuto tra le band di spicco Nirvana, Alice In Chains, Pearl Jam e Soundgarden; a loro e alla loro città il regista di Fagnano Olona ha dedicato “@ Seattle postcard” opera nata dopo il mancato appuntamento al Castello con Bruce Pavitt, fondatore della storica etichetta Sub Pop, e realizzata insieme a Valeria Sgarella, Gaia Viperino, Paolo Carnevale nonché i contributi di artisti come Luca Marino, Tsuna, Shame, Nasten’ka e Babylonish.

Il dibattito e il concerto

Seguirà un dibattito moderato dall’associazione “Dalle Libraie” con la partecipazione di Manuela Maffioli, assessore alla Cultura, di Silvestro Pascarella, direttore del quotidiano La Prealpina, e Gianluca Crugnola, giornalista musicale. A chiudere la serata saranno The Zekers e Full Stop, «due band pop rock – ha spiegato Micci – formate dai ragazzi di Concertare, con l’intervento poi di un altro nostro allievo che eseguirà le canzoni in versione acustica, cioè solo con chitarra e voce. In tutto saranno circa dieci brani dell’epoca grunge che Andrea Natoli, direttore artistico e fondatore del centro musicale, ha assegnato loro da imparare e preparare per l’occasione».

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