VARESE – Il nuovo Teatro di Varese al Politeama? È ancora tutto da decidere per la Lega. Ma per Fratelli d’Italia è ormai una questione chiusa. Con il sindaco che sottolinea la convergenza con la Regione citando in particolare l’assessore FdI Caruso. Il distinguo tra le due forze di opposizione è emerso dalla Commissione bilancio che si è svolta oggi pomeriggio, venerdì 25 settembre.
Cosa fatta per Giordano
Tra i temi all’odg c’era proprio la variazione di bilancio per il nuovo Teatro di Varese, annunciata nei giorni scorsi dal consigliere della Lega Stefano Angei con una nota che esprimeva preoccupazione per l’aumento dei costi previsti e forte contrarietà verso la scelta dell’ex Politeama, ricordando l’idea originale di piazza Repubblica. Ma l’intervento iniziale del consigliere di Fratelli d’Italia Salvatore Giordano è stato di tutt’altro tenore. «Sul Teatro mi sembra che sia opportuno che il mio partito prenda posizione – ha detto – dalle attività di Regione c’è stata una volontà di prevedere definitivamente il nuovo teatro al Politeama. Pensavo che la cosa fosse chiusa. La Lega, lo dico con tutta sincerità, è sempre stata in disaccordo su questa posizione ma è una cosa che ormai penso che sia chiusa. Credo che ci potrebbero essere comunque le caratteristiche per un fattore di pregio nella gestione. Non credo che questo sia il problema di oggi».
L’intesa con Caruso. E La Lega contraria
«Il tema del teatro è tutt’altro che chiuso – la replica del leghista Angei – perché il cantiere non è ancora partito e siamo qui ancora a discutere un’ulteriore variazione di bilancio». Sul tema è intervenuto anche il sindaco Davide Galimberti: «Ho ascoltato con grande interesse il consigliere Giordano. Effettivamente l’assessore regionale Francesca Caruso ha posto molta attenzione al teatro, abbiamo fatto un recente incontro con l’assessore Laforgia sugli aspetti gestionali, c’è collaborazione e scambio di idee sulla possibilità di portare a Varese esperienze di livello nazionale che trova una convergenza totale tra l’amministrazione comunale e la Regione». E ancora: «L’assessore regionale alla cultura crede a questo intervento insieme al presidente Fontana e a tutti i predecessori». Ma Angei ha ribattuto: «Il sindaco non faccia ricostruzioni fittizie: l’Adp firmato da Maroni e Fontana non è quello che oggi è in essere».
I numeri
Il consigliere della Lega ha poi chiesto all’assessore alle risorse Cristina Buzzetti il dettaglio di quello che il Comune andrà a impegnare. «Faccio i complimenti per il coraggio di questa scelta», ha sottolineato. Buzzetti ha snocciolato tutti i numeri, partendo dalla situazione pre-variazione, con uno stanziamento di 19 milioni e 400mila euro, di cui 500mila euro da parte della Provincia, 1 milione e mezzo di avanzo del Comune, 6 milioni e 270mila di mutuo acceso dal Comune, 9 milioni e 940mila da Regione e 1 milione e 190mila di contributo del Gse per l’efficientamento energetico. La variazione di bilancio è necessaria in vista dell’apertura ufficiale della gara sia per sopperire temporaneamente al contributo Gse (che al momento non è liquidabile non essendo ancora stato erogato ma che verrà poi conferito successivamente) che per coprire la richiesta di adeguamento prezzi. La variazione dela spesa è di 3 milioni e 350mila euro. L’investimento sale quindi a 22 milioni e 700mila euro, così suddivisi: 500mila euro Provincia, 1 milione e mezzo avanzo Comune, 9 milioni e 940mila Regione e i 10 milioni e 800mila euro di mutuo. «Un’operazione coraggiosa ma non incosciente», ha sottolineato Buzzetti. Si sono espressi in modo contrario Angei (Lega), Boldetti (Forza Italia) e Formato (Lombardia Ideale), mentre Giordano aveva dovuto lasciare in precedenza la seduta e non era quindi presente al momento del voto.
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