Torna la band di Bobo Maroni con una vecchia canzone che richiama l’attualità

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VARESE – Bobo Maroni l’ha annunciato nella sua rubrica su Il Foglio: torna il Distretto 51, la sua mitica band. Quella che negli anni Ottanta fece furore a Varese, e non solo, con il suo soul e per le cover del Boss, Bruce Springsteen. Un ritorno virtuale, ognuno da casa propria, con una canzone che richiama indirettamente l’emergenza coronavirus, brano scritto da uno dei leader del gruppo, il giornalista Elio Girompini, che è di straordinaria attualità.

Afferma l’ex ministro dell’Interno e presidente della Lombardia nella rubrica sul giornale diretto da Claudio Cerasa: “E’ una canzone d’amore ma sembra scritta per i tempi che stiamo vivendo oggi. Sentite un po’: Strade deserte, vene aperte nel cuore di una spenta città. Strade di sogno, come grandi disegni per un’altra età. Strade sommerse dalle vite già perse senza felicità”. Ma il finale, incalza Maroni, è bello, un futuro di speranza: Mesi felici, che non hanno radici e che nessuno saprà. E un mese nel cuore che vorrebbe tornare da te…

Per dirla in un altro modo, una rimpatriata virtuale, finita su Facebook, con Bobo che si cimenta con la fisarmonica e gli altri componenti che suonano da casa propria i loro strumenti. Voce solista: Johnny Daverio, che fu direttore generale della sanità lombarda quando Maroni occupava il 35° piano di Palazzo Lombardia. Poi medici, professionisti, manager che alla musica hanno poi preferito altre professioni.
Titolo della canzone: Come una bugia. Da ascoltare fino in fondo.

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