Dopo uno sfavillante inizio di stagione, Paul Seixas, a soli 19 anni, sembra essere il candidato più credibile per infrangere il record di precocità stabilito al Critérium du Dauphiné Libéré nel 1983 da Greg LeMond, che allora stava per compiere 22 anni.
Osservando gli altri giovani talenti, ci si rende conto che Juan Ayuso è l’unico corridore ad aver battuto il francese quest’anno in una corsa a tappe, in occasione del suo debutto stagionale alla Volta ao Algarve. Lo spagnolo deve essere considerato uno dei rivali più pericolosi di Seixas, ma potrebbe pagare il prezzo di una forma e di una condizione di gara non ottimali dopo un inizio di stagione segnato da una brutta caduta alla Parigi-Nizza, seguita da un virus che gli ha impedito di partecipare alle Classiche delle Ardenne.
Il pericolo maggiore, quindi, dovrebbe arrivare in teoria da Isaac Del Toro, che, come Seixas, sta continuando la sua preparazione in vista del suo primo Tour de France. Il campione messicano, vincitore dell’UAE Tour e della Tirreno-Adriatico, ha subito pochissimi intoppi quest’anno. Ma il suo terzo posto alla Strade Bianche è stato conquistato alle spalle del leader Tadej Pogacar… e a soli 9 secondi dal prodigio francese. Anche nella Netcompany Ineos la nuova generazione è ben rappresentata, con Kevin Vauquelin e Oscar Onley che si sono alternati in ottime prestazioni all’Algarve e alla Parigi-Nizza, mentre il loro compagno di squadra Carlos Rodriguez (25 anni) potrebbe avere l’opportunità di mettersi in mostra. Alla Movistar, sarà il vincitore del Tour de l’Avenir 2022, Cian Uijtdebroeks, a puntare a un buon risultato complessivo sulle Alpi; e l’australiano Luke Plapp, che ha appena superato l’età per la maglia bianca, cercherà di confermare i suoi progressi dopo le ottime prestazioni all’UAE Tour (3°), al Tour de Romandie (5°) e al Tour d’Ungheria (3°).
Di fronte a questa schiera di giovani, l’unico ex vincitore della corsa, Dani Martinez, che ha appena compiuto 30 anni, sembra già un veterano. Il colombiano della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha mostrato una forma eccezionale alla Parigi-Nizza, dove ha concluso al secondo posto alle spalle di Jonas Vingegaard, e potrebbe sfruttare questa opportunità prima di concentrarsi sul supporto ai suoi leader di squadra al Tour de France. Dovrà certamente vedersela con un altro forte corridore della Visma-Lease a Bike, Matteo Jorgenson, che a 26 anni è difficile da classificare tra i “veterani”, ma che può comunque vantare un secondo posto al Critérium du Dauphiné del 2024, seguito da un sesto posto lo scorso anno. Il gruppo di corridori esperti che dovrebbero avere un ruolo di primo piano può essere ampliato includendo anche Pello Bilbao e Santiago Buitrago della Bahrain Victorious, così come Guillaume Martin-Guyonnet della Groupama-FDJ United.
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
