Tour, Basso: “Giusto provarci, ma un Pogacar così è impossibile da battere”

ciclismo tour basso
Ivan Basso

di Claudio Ghisalberti

Dieci tappe consecutive, cosa davvero insolita, e oggi (martedì 15 luglio) il primo giorno di riposo. Tempo di un primo bilancio al Tour de France. Per approfondire, per capire meglio quello che è stato e quello che potrebbe essere, abbiamo chiesto il parere di Ivan Basso, maglia rosa nel 2006 e nel 2010. 

Ivan, cosa hanno detto queste prime dieci tappe di Tour de France?
Hanno detto che Pogacar è ripartito da dove aveva lasciato, nel senso che per il momento è in controllo totale delle operazioni. Anche ieri lo ha dimostrato”.

Solo un mano a mano tra lui e Vingegaard per la vittoria finale?
“La sensazione è che sia una lotta a due, l’abbiamo visto anche ieri. Ogni volta che c’è un’accelerata importante restano loro due che fanno subito il vuoto. Da dietro recuperano solo se i due si controllano”. 

Vingegaard e la sua Visma le stanno provando tutte per mettere in difficoltà lo sloveno.
La Visma sta correndo dal primo giorno all’attacco, continuamente, in un modo molto dispendioso, ma anche da un certo punto di vista onorevole. Le stanno provando tutte, sperando, provandoci sempre, alla fine potrebbe capitare la volta che trovi impreparato Pogacar o la sua Uae. La verità è che mi piace molto vedere, come anche ieri è successo, attaccare Kuss e  Jorgenson, per far sì che lui non sia sempre pronto come finora ha mostrato di essere”. 

Quindi non sono da criticare per la condotta tattica?
“Assolutamente no. Provano per vedere se un giorno a Pogacar si piegano le gambe. Sarà difficile che accada, ma è l’unica via possibile”

Le due squadre sono sullo stesso livello di forze?
Per il momento sì”.

Anche se la Uae ha perso Almeida per infortunio?
Hanno un uomo in meno, però al Tour devi mettere in preventivo anche questo. Per il momento la Uae è ancora in controllo totale, poi bisognerà vedere sulle grandi montagne che devono ancora arrivare”.

Come può Vingegaard battere Pogacar? Come si deve muovere?
Credo che l’unica possibilità per batterlo è che Pogacar non sia sempre quello che ha mostrato in questa settimana. Se, invece, sarà sempre questo diventa praticamente impossibile batterlo”. 

Sorprese non ne vedi, no?
Al Giro d’Italia è stata una sorpresa vedere saltare Del Toro dopo una corsa pazza con 30 in fuga. Ma qui siamo al Tour e Pogacar non è sicuramente Del Toro”.

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