Fuga per la vittoria. E le carte sono state nuovamente mescolate. La sesta tappa del Tour de France 2025 – la Bayeux – Vire Normandie di 201,5 km – è tutta di Ben Healy, abile a sfruttare il momento d’indecisione da parte dei fuggitivi di giornata. L’irlandese si è inventato un’azione solitaria a circa 40 km dall’arrivo confezionando la sua decima vittoria in carriera, la seconda in un grande giro (aveva vinto in Italia a Fossombrone nel 2023), la prima sulle strade di Francia. A sorridere, seppur a fatica, anche Mathieu Van der Poel, dopo un giorno d’astinenza l’olandese è tornato in maglia gialla: Tadej Pogacar ha abdicato lasciando spazio al rivale-amico, Vingegaard ha marcato stretto lo sloveno senza però affondare il colpo. Gestione e tattiche varie, calcoli e una classifica nuovamente ridisegnata, con il campione del mondo in carica a un solo secondo dal nuovo leader della Grande Boucle.
LA TAPPA
Cento chilometri. L’unica fuga di giornata è riuscita a fare la differenza soltanto a metà frazione quando otto uomini sono riusciti a scappare via dal gruppo dei migliori: Ben Healy (EF Education-Easy Post), Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck), Eddie Dunbar (Team Hayco AlUla), Simon Yates (Team Visma-Lease a Bike), Quinn Simmons (Lidl-Trek), Harold Tejada (XDS Astana Team), Will Barta (Movistar Team) e Micheal Storer (Tudor Pro Cycling Team) hanno animato la seconda parte della corsa, guadagnando circa 5 minuti dal gruppo degli uomini di classifica.
La UAE ha gestito senza spingere troppo, il drappello di testa ha spinto per andare a giocarsi la vittoria: ai -40 è arrivata l’azione di Ben Healey, all’apparenza incosciente ma efficace vista la spinta dell’irlandese, in grado di sfruttare al meglio l’ultimo tratto. Il classe 2000 della EF, pedalata dopo pedalata, ha incrementato il margine fino ad arrivare in solitaria sul traguardo di Vire-Normandie. Quinn Simmons ha anticipato Michael Storer, nel finale Van der Poel ha ripreso la maglia gialla, ma faticando più del dovuto: Pogacar e Vingegaard hanno gestito senza affannarsi troppo e chiudendo rispettivamente in nona e decima posizione.
Primo successo al Tour per l’irlandese, sorridente al traguardo: «Ci ho creduto sin dall’inizio, oggi ha pagato aver fatto questo sforzo e aver preso questo rischio. Forse ho speso tanto, ma ho dovuto lottare per costruire questa vittoria, ho scelto il momento nel modo giusto, ho sprpreso gli altri ho cercato di dare il massimo. Sembrava un po’ la Liegi, è una tappa che avevo cerchiato sin dall’inizio, è andato tutto bene».
Domani si torna in pista con la Saint Malo – Mûr de Bretagne Guerlédan, altri 197 chilometri con un dislivello di 2.450m. E dove forse Tadej Pogacar vorrà riprendersi la maglia.
CLASSIFICA GENERALE
1. #106 Van der poel M. (ADC)
2. #1 Pogacar T. (UAD) +01
3. #21 Evenepoel R. (SOQ) +43
4. #131 Vauquelin K. (ARK) +1’00
5. #11 Vingegaard J. (TVL) +1’14
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
