BUSTO ARSIZIO – Tra il Comune e il Teatro Sociale torna il sereno: via libera dalla giunta alla nuova convenzione che regola i rapporti con la sala di proprietà della Fondazione Comunitaria del Varesotto. Un accordo in linea con quelli che erano stati firmati nel recente passato: l’amministrazione investe 20mila euro per la scuola di teatro e il Sociale mette a disposizione fino a 28 giornate di utilizzo della sala per le attività e le iniziative comunali.
L’intesa
L’obiettivo dichiarato è la «valorizzazione e promozione di attività, eventi ed iniziative culturali in ambito cittadino», ma anche «la definizione delle modalità e condizioni per l’affitto della sala teatrale». Il Comune di Busto Arsizio e l’impresa sociale Teatro Sociale Srl concordano sull’opportunità di sostenere insieme la scuola di teatro, con un contributo massimo a carico del Comune di 20mila euro, e di definire una cifra forfettaria di 2000 euro + IVA per l’uso della sala, compatibilmente con la programmazione del teatro, per un totale di 23 giornate, più altre 5 giornate per le prove degli spettacoli al prezzo di 1900 euro + IVA.
“Do ut des”
La scuola di teatro proposta dal Sociale comprende corsi di recitazione per bambini e adolescenti e per adulti, ma anche corsi di canto corale per bambini e adulti e lezioni di canto individuale ai quali i cittadini di Busto Arsizio potranno accedere beneficiando di uno sconto pari al 50% della tariffa intera applicata. Al netto delle giornate già utilizzate in questi primi mesi del 2026 al di fuori della convenzione, l’amministrazione prevede uno stanziamento di poco più di 70mila euro a copertura dell’accordo. Di certo, l’intesa rimette in carreggiata i rapporti tra l’amministrazione e il Teatro.
Il precedente
Lo scorso novembre, alla “prima” della nuova gestione della sala di piazza Plebiscito – in occasione del primo grande spettacolo stagionale, con Stefano Massini sul palco, anticipato da una cena stellata nel ridotto – la giunta Antonelli aveva marcato visita. Un’assenza “rumorosa”, segno evidente delle tensioni che si stavano vivendo sull’asse tra palazzo Gilardoni e Fo.Co.Va. Stemperate col tempo fino ad arrivare alla nuova convenzione: da quel che emerge dai corridoi del Palazzo è stata predisposta dall’assessore alla cultura Manuela Maffioli d’intesa col sindaco Emanuele Antonelli, che in queste settimane hanno gestito insieme i rapporti con i vertici del Teatro.
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