COMO – Dopo la tragedia che nei giorni scorsi è costata la vita a una bambina di 10 anni, lo stesso tratto di lago è stato teatro di un nuovo intervento di soccorso. Intorno alle 13.30 di oggi, giovedì 6 agosto, un piccolo ha rischiato di annegare.
La ricostruzione
Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati i genitori a intervenire per primi, riuscendo a recuperare il figlio e a riportarlo a riva prima dell’arrivo dei soccorritori.
La centrale operativa del 118 ha fatto scattare l’intervento in codice rosso, inviando sul posto un’ambulanza e un’automedica. All’arrivo dell’équipe sanitaria il bambino era già fuori dall’acqua ed è stato immediatamente affidato alle cure dei sanitari per gli accertamenti necessari.
Sul lungolago sono arrivati anche i vigili del fuoco, la guardia costiera e la polizia locale, intervenuti a supporto delle operazioni di soccorso e per mettere in sicurezza l’area.
Acque sicure
L’episodio riporta inevitabilmente l’attenzione sulla sicurezza del tratto di lago davanti al Tempio Voltiano, dove nei giorni scorsi si era consumata una tragedia che aveva profondamente scosso la città. Nonostante i divieti di balneazione, quella zona continua infatti a essere frequentata da persone che si tuffano o fanno il bagno.
Resta ora da chiarire cosa abbia provocato le difficoltà del bambino in acqua e quali siano le sue condizioni di salute. L’episodio odierno dimostra, ancora una volta, come siano sufficienti pochi istanti perché un pomeriggio d’estate si trasformi in una situazione di grave emergenza.
