Travedona Monate, parte la viabilità sperimentale. Intanto i Tir si “incastrano”

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TRAVEDONA MONATE – Non è ancora partita, ma già mostra gravi problemi. Stiamo parlando della nuova viabilità sperimentale, studiata da Villa Recalcati con il supporto dell’amministrazione comunale di Travedona Monate e contestata dal Comitato Cittadini per la mobilità sicura. Un gruppo di abitanti che, proprio ieri – lunedì 29 settembre -, ha documentato il tallone d’Achille su cui poggia il sistema sperimentale.

Il video del tir incastrato

Avanti tutta

Ormai è tutto pronto: la nuova viabilità sperimentale per il traffico pesante prenderà il via entro la metà di ottobre. Fino a dicembre, con l’istituzione di un percorso ad anello che coinvolgerà anche i Comuni limitrofi, i camion saranno deviati lontano dalla centralissima piazza San Vito. Si punta a diminuire il numero complessivo di mezzi pesanti di passaggio sul tessuto urbano.

L’anello stradale

L’anello obbligherà, infatti, i camion a seguire percorsi alternativi rispetto a quelli attuali, con nuove direttrici in un solo senso di marcia. Un’idea che era già stata messa in pratica – seppur in formato ridotto, e soltanto tra le 6.30 e le 9 del mattino – per lo scorso anno scolastico, in modo da evitare che si creassero ingorghi dovuti all’incrocio di autobus e camion all’altezza della strettoia di Biandronno.
La novità di quest’anno riguarda il ruolo del Comune di Travedona Monate. L’adesione al percorso ad anello comporterà infatti il transito dei camion (in direzione Cassinetta), lungo le vie Roma, Colombo e Veneto, strade su cui la circolazione pesante è vietata dal 1996.

Le direttrici

Oggi sono quattro le direttrici principali del traffico pesante in paese: dalla statale 629 verso la zona industriale (per le vie Somarè, Marconi, Tamborini e Giovanni XXIII) e viceversa; dalla zona industriale attraverso le vie Giovanni XXIII, San Francesco, piazza San Vito e via Somarè; da Cassinetta attraverso le vie Veneto, Trieste, Moro, piazza San Vito, via Cavour e via Somarè; e da Brebbia attraverso le vie Marconi, Tamborini, e Giovanni XXIII.

La sperimentazione

Il progetto, chiarisce il sindaco Angelo Fiombo, è «assolutamente sperimentale e temporaneo». L’eventuale discussione circa la possibilità di rendere la viabilità definita sarà infatti subordinata ai dati raccolti nei prossimi tre mesi. Secondo le stime dell’amministrazione, oggi sono 77 i camion che ogni giorno attraversano Travedona. Riducendo le direttrici, anche il numero dovrebbe diminuire, arrivando a 53 mezzi: circa il 31% in meno. Oltre alla diminuzione del traffico, però, sarà necessario anche il via libera di Arpa, tenuta a fornire i dati sull’inquinamento.

Il ruolo della Provincia

Il Comune ha accettato di partecipare alla sperimentazione a fronte dell’ottenimento, dalla Provincia, dell’impegno a realizzare una rotonda-svincolo lungo la statale 629, all’altezza dell’ex discarica. Si tratta di un’opera di cui si discute da decenni, e che permetterebbe di eliminare una volta per tutte il passaggio attraverso il paese del traffico pesante diretto alla zone industriali di Travedona, Brebbia e Malgesso. Il progetto, da circa 2.500.000 euro, «non sarà subordinato al fatto che la viabilità sperimentale venga o meno resa definitiva», sottolinea Fiombo.
«A fronte di un piccolo sacrificio condiviso – spiega l’assessore provinciale alla Viabilità, Fabio Passera – il percorso andrà a migliorare il traffico complessivo della zona». E puntualizza: «Da parte di tutti i sindaci dei Comuni interessati c’è stato un atteggiamento positivo, siamo molto soddisfatti».   

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