TRECATE – Il centrodestra in cerca di un candidato da mettere in partita per provare a conservare il governo della città di Trecate (dopo che il centrosinistra ha da giorni lanciato la candidatura di Raffaele Sacco) ha inaugurato oggi, sabato 29 novembre, il tavolo delle trattative e archivia in via definitiva gli anni di Federico Binatti.
Chi c’era e chi non c’era. E chi non compare ma c’era
Il primo dato interessante sull’incontro di questa mattina è quello relativo alla “formazione in campo”. Al tavolo si sono seduti i segretari provinciali di Fratelli d’Italia, Angelo Tredanari e della Lega Massimo Giordano. Assente (per un precedente impegno ad Arona) il segretario di Forza Italia Diego Sozzani, che però firma la nota diffusa alla stampa.
Poi i rappresentanti locali: c’erano Roberto Minera e Rossano Canetta, qualificati nella nota come “civici”, anche se Canetta è stato anche coordinatore del circolo cittadino di FdI oltre che vicesindaco. C’era Giovanni Varone in rappresentanza di Forza Italia. C’era Rosa Criscuolo, “pupilla” del sindaco decaduto e sua personale candidata alla successione. E c’era, anche se non viene citato e non firma la nota, il leader meloniano novarese Gaetano Nastri, che in tutta questa vicenda gioca un ruolo centrale.
Una cosa certa: addio a Binatti
Il comunicato finale, abbondante in circonlocuzioni e in perifrasi di circostanza, rivela in modo inequivocabile il desiderio di tutti di superare la fase segnata da Federico Binatti. Che non viene nominato, ma il cui fantasma aleggia e viene scacciato.
Scrivono i rappresentanti del centrodestra che il percorso avviato “vuole distinguersi per serietà, metodo e responsabilità, con l’obiettivo di ricostruire una cornice stabile di dialogo e di lavoro condiviso. Dopo una fase complessa, è emersa con chiarezza la volontà comune di rimettere al centro l’interesse della città, superando personalismi e approcci divisivi, per arrivare a una proposta amministrativa autorevole e credibile”.
I criteri per la scelta del candidato sindaco
“La riunione – si legge ancora nella nota – ha ribadito la necessità di definire criteri chiari, oggettivi e trasparenti per la scelta del futuro candidato sindaco e per la costruzione di un programma amministrativo capace di affrontare le esigenze reali di Trecate: sicurezza, sviluppo economico, cura della città, servizi ai cittadini e una macchina amministrativa efficiente e moderna. I partecipanti hanno concordato un metodo strutturato che prevede: un tavolo permanente, dove ogni forza politica e civica possa contribuire con idee, competenze e responsabilità; una roadmap definita, con tempi e passaggi chiari; un confronto serio e continuo, finalizzato alla costruzione di una coalizione realmente unita e coesa” .
Un unico nome “che unisca e non divida”
Il tavolo ha poi proclamato l’orizzonte dentro il quale il lavoro della coalizione si dovrà muovere. “È stato espresso un indirizzo politico inequivocabile: il centrodestra e le liste civiche lavoreranno per presentare alla città un’unica candidatura, sostenuta da un programma condiviso e da una visione comune del futuro. Una candidatura capace di unire e non dividere, di amministrare con competenza e non con improvvisazione, di dare stabilità e non conflitti”.
Fissato un nuovo incontro
Il lavoro del tavolo proseguirà con un nuovo incontro che – fa sapere il comunicato – “è già stato fissato e rappresenterà la prossima tappa di un percorso serio e sostanziale, che porterà, con metodo e responsabilità, alla definizione del candidato unitario della coalizione”.
Tutto chiaro. O quasi…
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