In treno da Gallarate a Malpensa, che confusione le tariffe: da 7 a 4 euro

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MALPENSA – Quanto costa andare in treno da Gallarate a Malpensa? La cifra esatta – secondo gli ultimi aggiornamenti di oggi, 23 gennaio, è di 4 euro. Lo riporta il sito di Trenord, dove fino a ieri la tariffa inserita era ben superiore: 7 euro. Utilizzando, invece, il portale di Trenitalia si legge 4,50 euro, con la possibilità che il costo venga però adeguato per renderlo uguale in tutte le piattaforme.

Le tariffe

Da ieri, 22 gennaio, è ufficialmente operativo il collegamento ferroviario tra Gallarate e il terminal 2 di Malpensa. E una delle prime domande fatte dai fruitori riguarda proprio le tariffe. I 4 euro indicati ora da Trenord sono una tariffa aeroportuale, di prima classe, che in genere è un po’ più alta rispetto a quelle considerate standard. Infatti se da Gallarate si compra un biglietto di seconda classe per la stazione di Lonate Pozzolo e Ferno – che è quella successiva allo scalo della brughiera – il costo sarà di 2,40 euro. E, in questo senso, sono stati in molti a notare la possibilità di risparmiare 1,6o euro per compiere la tratta da Gallarate a Malpensa. Ma no, non si può per norma. Lo dice chiaramente Trenord, che ha reso pubblico un avviso – il numero 21 – in cui spiega che non si può fare i furbi. Testualmente: «Si precisa che, sulla RE51, i viaggiatori con biglietto giornaliero, plurigiornaliero o carnet multicorse, valido su un percorso che congiunge due località passando dalle fermate aeroportuali (che quindi non risultano essere per il viaggiatore né origine né destinazione del viaggio) non potranno effettuare fermata intermedia in uno dei due Terminal dell’Aeroporto di Malpensa».

Europa Verde attacca

Nel frattempo, anche Europa Verde interviene sulla rete ferroviaria in provincia di Varese e sulla sua gestione. Ma anche sul nuovo collegamento appena inaugurato. Si legge in una nota firmata dal co-portavoce Alessandro Pennati e dal referente trasporti Dario Balotta: «La priorità infrastrutturale per la provincia di Varese è l’aumento della capacità ferroviaria sulla linea Gallarate–Milano, attraverso il quadruplicamento dei binari, per migliorare la regolarità e l’affidabilità dei treni pendolari, Intercity e merci, oggi troppo spesso in ritardo o soppressi. Il collegamento ferroviario Malpensa–Gallarate, costato 264 milioni di euro, pari a 57,3 milioni di euro al chilometro, non può essere considerato un’opera strategica per il futuro dell’aeroporto di Malpensa. È sbagliato pensare che le sorti dello scalo siano legate a questi 4,6 chilometri di ferrovia, la cui realizzazione ha comportato la distruzione di una parte significativa del bosco e un grave impatto sulla biodiversità della brughiera. I dati parlano chiaro: solo il 13% dei passeggeri di Malpensa utilizza oggi il Malpensa Express, mentre negli aeroporti europei la quota di accesso ferroviario raggiunge spesso il 40%. Evidentemente, il problema non è la mancanza di nuove tratte, ma l’assenza di un sistema ferroviario realmente competitivo, integrato ed efficiente. La provincia di Varese, come tutte le altre province lombarde, ha invece bisogno di una gestione più efficiente di Trenord e RFI, di una rete ferroviaria più affidabile, di treni puntuali e di una vera integrazione tariffaria, capace di incentivare l’uso del trasporto pubblico e ridurre il traffico stradale».

Ora è realtà: parte il primo treno dal T2 di Malpensa a Gallarate

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