«Troppi rifiuti abbandonati» a Busto. Cozzi: in 5 mesi 93 multe, ora più telecamere

L'assessore alla sicurezza Claudia Cozzi

BUSTO ARSIZIO – «Troppi rifiuti abbandonati, metteremo più fototrappole e telecamere». Ad annunciare il giro di vite è l’assessore alla sicurezza Claudia Cozzi, che punta a fronteggiare un fenomeno che non accenna a diminuire nonostante le multe93 in tutto nei primi cinque mesi del 2026, non tutte da mille euro come nel caso che portò Busto alla ribalta nazionale. Anche alla luce dell’episodio di Borsano, con le scatole di medicinali lasciate alla mercé di chiunque a fianco del contenitore per la raccolta dei farmaci scaduti. «L’autore, anche se l’ha fatto in buona fede, è un delinquente. È un errato conferimento, passibile di cospicue sanzioni».

Il caso dei medicinali abbandonati

Non usa mezzi termini l’assessore di Fratelli d’Italia per commentare il caso della farmacia dei Portici di Borsano, che ha denunciato il ripetuto abbandono di scatole di medicinali scaduti (ma anche no) vicino all’apposito contenitore per la raccolta. «Quelle confezioni lasciate lì le può prendere un bambino o una persona con fragilità psicologiche – sottolinea Cozzi – chi ha compiuto questo gesto dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza: o conferisce i medicinali nel contenitore oppure si rivolge alla farmacia o ad Agesp per chiedere come comportarsi». Il caso però richiama la questione dei cassonetti per i rifiuti tessili e dei cestini che spesso diventano ricettacoli di abbandono di immondizia di ogni genere.

Cassonetti e C.

«Succede tante, troppe volte – ammette l’assessore Cozzi – eppure non è difficile da capire che in quelle campane si conferiscono solo rifiuti tessili, e non seggiolini, seggioloni e sacchi di rifiuti indifferenziati. E se il cassonetto è pieno, si deve aspettare e ripassare. Purtroppo c’è tanto menefreghismo, buttano dove capita piuttosto che farsi un giro al centro multiraccolta, nella convinzione che “tanto prima o poi passa Agesp e tira su“. Senza rispetto per gli operatori che si trovano a dover gestire sacchi con materiale ignoto a loro rischio e pericolo, perché basta un oggetto appuntito per farsi male. Doppiamente delinquenti». Le multe per errato conferimento fioccano: da inizio anno a fine maggio sono state 93, di varia tipologia e importo. Comunque un numero significativo.

Giro di vite

Ma a Claudia Cozzi non basta: è pronto un  giro di vite contro gli abbandoni. «Alcuni cassonetti sono già presidiati dalle telecamere, ma ne verranno messe altre, sia fisse che fototrappole mobili. Le chiederò sia per combattere il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sia per la sicurezza perché ci sono stati diversi episodi che ci hanno messo in allerta. Poi però chi viene sanzionato non venga a lamentarsi perché non sapevano.  L’immondizia di casa non si butta nei cestini e tantomeno nei cassonetti. È troppo comodo provarci pensando di farla franca e poi recriminare quando si viene beccati». Insomma, la linea dell’assessorato alla sicurezza è chiara, e in continuità con il lavoro degli ultimi anni: più telecamere di videosorveglianza in città, «non per punire ma per rendere la città più sicura, fruibile e decorosa». I furbetti sono avvisati.

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