TURBIGO – Travolto e ucciso da un pirata della strada. È morto così Francesco Calderaro, 76 anni, di Villata, nel Novarese, investito nella notte lungo la Statale 341, nel territorio di Turbigo, mentre percorreva in bicicletta il margine della carreggiata. Calderaro era conosciuto in provincia di Novara perche era stato dipendente del consorzio irriguo Est Sesia. Era vedovo da 2 anni e ha due figli.
Positivo a alcol e droga
L’automobilista, un italiano di 35 anni, meccanico alla Leonardo, di Galliate, è fuggito dopo l’impatto ma è stato rintracciato e arrestato poco dopo dai carabinieri della compagnia di Legnano e della stazione di Cuggiono, ai Tre Salti di Turbigo. Al momento del fermo si trovava insieme alla compagna, è risultato positivo a alcol e droga. Fondamentale per la sua individuazione la segnalazione di un cittadino. Nell’impatto la Hunday guidata dal 35enne ha perso uno specchietto. Da quello i carabinieri sono risaliti a marca e modello dell’auto. Incrociando l’informazione con le immagini delle telecamere di sicurezza della zona i militari sono risaliti alla vettura pirata.
L’impatto e la fuga
L’incidente è avvenuto intorno alle 3.30, a circa cento metri dal depuratore, nel tratto della Statale 341 in direzione del ponte di ferro sul Ticino. L’auto guidata dal 35enne ha travolto il 76enne proseguendo la sua corsa dopo l’impatto. Calderaro è stato sbalzato dalla bicicletta sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con ambulanza ed elisoccorso decollato da Como. L’uomo è stato trasportato in ospedale a Cuggiono dove è morto a causa delle gravissime ferite riportate.
fondamentale la segnalazione di un cittadino
Le indagini dei carabinieri della Sezione operativa di Legnano e della Stazione di Cuggiono hanno consentito di risalire rapidamente alla targa del veicolo. Determinante la segnalazione di un cittadino, che ha permesso di rintracciare il 35enne nel centro di Turbigo. Su disposizione della Procura di Busto Arsizio è stato arrestato con le accuse di omicidio stradale e omissione di soccorso.
