SARONNO – È ora agli arresti domiciliari a casa dei genitori a Saronno Elena Pagani, la 41enne che ha confessato l’omicidio del suocero Romolo Baldo, 87 anni, avvenuto nella casa di via Pio XI lo scorso 9 giugno. Il Tribunale del Riesame ha accolto l’istanza dell’avvocato Angelo Murdolo, difensore della donna che il giorno della tragedia fu arrestata dopo che i Carabinieri la trovarono seduta sul divano con il coltello insanguinato fra le mani.
Il caso
Per il Riesame sono venute meno le esigenze cautelari. Elena Pagani era rinchiusa in carcere al Bassone di Como sotto osservazione clinica e trattata con psicofarmaci. Le provate condizioni psicologiche in cui era precipitata dopo l’omicidio (era stata anche ricoverata all’ospedale Sant’Anna di Como) avevano impedito l’interrogatorio di convalida dell’arresto, poi però due settimane dopo di fronte al gip Veronica Giacoia la 41enne aveva confessato di aver accoltellato a morte il suocero.
La ricerca del movente
In questi due mesi gli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Roberto Bonfanti della Procura di Busto Arsizio titolare del fascicolo, hanno provato ad esplorare il possibile movente dell’omicidio: secondo quanto riporta il quotidiano “La Prealpina” potrebbero essere state “attenzioni morbose” forse sfociate in vere e proprie molestie da parte dell’anziano nei confronti della nuora la mattina dell’omicidio, quando Romolo Baldo avrebbe chiesto a Elena Pagani di aiutarlo per lavarsi in vista di una visita medica programmata. Dichiarazioni che sono scrupolosamente al vaglio degli inquirenti.
