SESTO CALENDE – «I dati dell’ufficio turistico di Sesto Calende certificano il fallimento della rimodulazione degli orari». È l’accusa rivolta dal gruppo consiliare cittadino di Fratelli d’Italia all’amministrazione del sindaco Betta Giordani in merito alla nuova organizzazione «voluta dall’assessore al Turismo, Loredana D’Agaro». Dati che, aggiungono i Fratelli, «senza la nostra interrogazione sarebbero rimasti nel silenzio».
Crollo degli accessi
«I numeri – recita la nota diffusa da Marco Limbiati – confermano, purtroppo, quanto avevamo denunciato fin dal primo momento». Nel primo mese di quella che viene descritta come la «cura D’Agaro», gli accessi all’Ufficio Turistico sarebbero «crollati di circa il 70% rispetto allo stesso periodo del 2025». Un dato allarmante, tanto da «costringere l’assessore a modificare nuovamente gli orari». «Retromarcia» che, secondo i Fratelli, rappresenterebbe, di fatto, «il riconoscimento dell’errore commesso». Le modifiche, però, «hanno soltanto contenuto le perdite, senza riuscire a riportare il servizio sui livelli precedenti». Secondo i dati riportati da FdI, infatti, tra maggio e giugno 2026 si sarebbe passati «da un -41% a un -36%» rispetto allo stesso periodo nel 2025. Percentuali che «non possono essere considerate accettabili per un servizio che negli anni aveva rappresentato un’eccellenza della nostra città».
Cittadini all’oscuro
Ma i Fratelli lamentano anche il silenzio dell’amministrazione. «Se oggi cittadini e operatori sono a conoscenza di questi dati, è esclusivamente grazie all’attività di controllo da noi svolta», prosegue la nota. «Senza la nostra interrogazione, il rischio era che questa vicenda si chiudesse nel silenzio generale, senza alcuna riflessione pubblica sui dati prodotti da una scelta amministrativa che i numeri dimostrano essere stata profondamente sbagliata». Di più: «Ancora più sorprendete è constatare come non vi sia stata alcuna assunzione di responsabilità politica. In qualsiasi organizzazione, risultati di questa portata imporrebbero una seria riflessione sulle responsabilità di chi ha assunto quelle decisioni». A Sesto, però, «sembra prevalere un’altra logica, per cui nessuno risponde mai delle proprie scelte, anche quando i dati dimostrano con chiarezza il loro fallimento».
Il pontile per le barche
Nel frattempo, l’amministrazione, per voce dell’assessore all’Ambiente, Leonardo Balzarini, svela la conclusione di un primo intervento di pulizia portato avanti dai volontari del Parco del Ticino al pontile per l’attracco delle barche, proprio accanto all’Ufficio Turistico. «Voglio ringraziare i volontari per aver effettuato un primo intervento di pulizia delle acque circostanti il pontile del lungofiume», scrive sui social. «Le operazioni sono state svolte con la massima attenzione verso la nidificazione delle Folaghe, attualmente in corso, e saranno completate una volta che i piccoli avranno lasciato il nido».

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