Folk rock e capacità di ascoltare, Renato Franchi presenta a Uggiate il nuovo album

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UGGIATE CON RONAGO – «Tutte le canzoni sono nate all’improvviso, sulla base dell’osservazione e della sensazione del momento: il titolo rappresenta in questo senso il contenuto dei brani. Come ha sottolineato Renato Franchi, il nuovo album «dall’influenza molto rock» affronta sì temi impegnati, come la situazione a di Gaza e il 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, ma parla soprattutto dell’«attenzione nei confronti dell’altro: la capacità di ascoltare che può riguardare le emozioni come l’attività lavorativa o una situazione di bisogno».
Il tutto nell’ambito di «una visione critica della società. Ma sempre con la speranza nel cuore che le cose possano cambiare». Sabato 25 aprile il cantautore di Legnano presenterà in concerto alle 18 alcuni brani dalla sua ultima fatica, in uscita venerdì, a Uggiate con Ronago per la celebrazione della Festa della Liberazione organizzata in piazzale Europa dall’Anpi “Rado Zuccon”.

Il singolo “L’improvviso”

Ad anticipare l’album è stato il singolo e title track “L’improvviso”, nato durante un giorno di pioggia, il 22 settembre 2025, data del compleanno del Franchi ma anche giornata funesta per molte città del Nord Italia, colpite da precipitazioni intense che hanno causato ingenti danni. Liriche, musiche, idee, ritmi e arrangiamenti sono arrivati al cuore, agli occhi e alla mente dell’artista all’improvviso, ispirati dall’attualità, dalla rabbia, dal dolore e dall’amore. Il brano possiede un notevole impatto rock e parte in modo inusuale: le percussioni di Gianfranco D’Adda richiamano infatti “Sympathy for the devil” dei Rolling Stones e introducono il riff della chitarra elettrica di Max Piro, ospite dell’album, sorretto dal basso di Roberto D’Amico, dal pianoforte di Gianni Colombo e dalla batteria di Viki Ferrara.

L’arte più difficile da imparare

«“L’improvviso” è un album che intreccia la mia, e nostra, visione su tematiche sociali ad aspetti che toccano i sentimenti, l’amore o incontri che hanno un valore», ha spiegato Franchi. «Infatti “E rimango ad ascoltare”, che è nata da un’esigenza e da una riflessione, è stata scritta in relazione alla capacità di prestare attenzione al bisogno di un’altra persona. È l’arte più difficile da imparare per comprendere il reale e dare conforto; è un gesto che richiede gentilezza, empatia e lentezza, e soprattutto disponibilità a lasciarsi sorprendere». Il brano, che vede la presenza dell’armonica cromatica del celebra jazzista Max De Aloe, è dedicato al padre del cantautore: la sua discreta presenza è evocata nelle liriche.

Il valore vero del compleanno

“Il tuo compleanno” è una canzone dolce, intima, una tenerezza sussurrata, con il violino di Dan Shim Sara Galasso a ricamare la melodia della voce. Un delicato e sincero omaggio al valore importante della vita di una persona nel suo anniversario di nascita, con il tempo che scorre tra gioie, fatiche, dolore e fiducia, concetto ripreso nel verso conclusivo di ogni strofa: “anche se ci hanno ferito, è sempre l’amore che ha vinto”. «Ho la sensazione – così Franchi – che si stia perdendo il valore vero del compleanno, che voglio invece far risaltare. Anche in contrasto alla sua spettacolarizzazione su Facebook, l’ipocrisia opportunistica degli auguri a pioggia. È una forma di rivalsa rispetto a questa dimensione un po’ ipocrita e fa anche da trait d’union con la prima traccia “E rimango ad ascoltare”».

Nuova versione di “Stand by me” in tributo a Lennon e Harrison

Liriche, musiche, idee, ritmi e arrangiamenti sono arrivati al cuore, agli occhi e alla mente di Franchi all’improvviso, ispirati dall’attualità, dalla rabbia, dal dolore e dall’amore, prendendo spunto da situazioni personali, da eventi che hanno segnato la storia del nostro Paese o dai conflitti che insanguinano il pianeta. Vibrazioni ed emozioni sono così esplose in modo spontaneo, dal vissuto quotidiano e dalle prime idee di scrittura sino alle fasi di registrazione e produzione finale.
Le sonorità di stampo folk rock sono costruite con chitarre acustiche ed elettriche, fisarmonica, violino e pianoforte, batteria e percussioni pulsanti che danno forza all’armonia dei brani, alle melodie e ai testi; tra gli ospiti anche Gianni Binaghi, al sassofono in “Se guarderai il mio viso”. La chiusura dell’album è affidata all’inno di pace “Stand by me”, qui in una nuova versione, più orchestrale, rispetto a quella acustica apparsa nell’album “Attimi di infinito”, del 2023: un tributo a John Lennon e al suo impegno civile, oltre che a George Harrison per la presenza della slide.

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