Un grande parco urbano e tante ipotesi per le aree del “vecchio” ospedale di Busto

BUSTO ARSIZIO – Tra varie ipotesi di rigenerazione da esplorare, una proposta concreta: quella di un nuovo, grande parco urbano che collegherà le aree verdi di quartiere di viale Stelvio e il parco Sempione. Sono le prospettive per il sedime dell’attuale ospedale di Busto Arsizio delineate da Arexpo nel documento trasmesso all’amministrazione comunale in vista della riconversione del nosocomio che verrà dismesso una volta realizzato il “Grande ospedale della Malpensa” a Beata Giuliana.

Le funzioni “insediabili”

Parco dello sport, della salute e del benessere: Arexpo sintetizza così la possibile riconversione del sedime ospedaliero che dal 2031, stando alle ultime “proiezioni”, verrà in parte dismesso da ASST Valle Olona. Verde, sport e salute, servizi e creatività, ma anche wellness, assistenza sanitaria, ospitalità, residenza temporanea: sono queste le “possibili funzioni insediabili” sulle aree attualmente occupate dall’ospedale di Busto Arsizio elencate nello studio di Arexpo. Con l’ipotesi del Campus universitario dell’Insubria che, soprattutto per l’incertezza sul reperimento delle risorse, sta perdendo quota, come dichiarato in commissione a palazzo Gilardoni dall’assessore all’urbanistica Luca Folegani.

Le certezze

Di certo per ora ci sono solo gli spazi che ASST Valle Olona intende mantenere per un utilizzo di carattere sanitario, ovvero il padiglione Bizzozero e il nuovo padiglione della Farmacia, entrambi nella parte di sedime che guarda verso via dei Sassi e Beata Giuliana, ma anche il padiglione Formazione, l’asilo nido aziendale di via Arnaldo da Brescia, l’obitorio di viale Stelvio e la Casa don Lolo all’angolo con via dei Sassi, attualmente concessa al Comune per l’ospitalità dei profughi ucraini. E poi ci sono i “paletti” degli edifici storici sottoposti a vincoli, che dovranno essere “rifunzionalizzati” e non potranno essere abbattuti: si tratta del padiglione centrale, che comprende il blocco monumentale che si affaccia su piazzale Solaro – ormai non più da destinare, come nelle previsioni originarie, agli uffici amministrativi e direzionali di ASST Valle Olona – ma anche del padiglione Candiani (la neurologia) e del padiglione Malattie Infettive, che hanno più di 70 anni, mentre il padiglione “azzurro” OGP sarebbe “di interesse architettonico”.

Il parco urbano

Una delle tavole dello studio Arexpo

Gli altri edifici, tra cui il blocco da 11 piani del padiglione Polichirurgico, sono destinati alla rigenerazione, il che prevederebbe anche un possibile abbattimento. L’ipotesi forte di Arexpo è di liberare tutta la fascia centrale del sedime dell’attuale ospedale, per «creare un nuovo parco urbano al centro dell’area che potenzi le connessioni ecologiche tra il Parco della Vita, Parco Sempione e le aree verdi e a servizi in previsione». Tra le aree verdi, oltre alla prevista «valorizzazione» di quelle esistenti all’interno del sedime (comprensiva di «salvaguardia delle alberature presenti»), va fatta rientrare anche quella del parcheggio dell’eliporto di via Arnaldo da Brescia, che per lo studio andrebbe depavimentata e riconvertita a verde. In quest’ottica, la strategia suggerita da Arexpo sarebbe quella di identificare alcune aree di concentrazione volumetrica per eventuali nuovi edifici negli spazi che comprendono gli stabili da rifunzionalizzare.

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