BUSTO ARSIZIO – Il dramma verificatosi sabato al “Silvio Piola” di Novara, con il tifoso della Pro Patria precipato nel fossato dello stadio piemontese, riportando gravissimi traumi, tiene inevitabilmente banco nella quotidianità e resta il primo pensiero di ogni giorno.
Raffale Carlomagno, ricoverato in codice rosso al reparto di rianimazione dell’Ospedale Maggiore di Novara, è ancora tenuto in coma farmacologico: nelle prossime ore, i medici emaneranno un primo bollettino, da cui si capiranno le reali condizioni del 42enne di S. Antonino (Lonate Pozzolo), già provato da un arresto cardiaco (la rianimazione è avvenuta direttamente allo stadio) e da un’emorragia cranica, dovuta al forte impatto nella caduta.
Se il mondo del tifo italiano ha immediatamente manifestato una vicinanza trasversale all’ultras tigrotto, con striscioni esposti da Trento a Ostia, passando Ferrara, Lucca, Trieste e Novara (“Oltre ogni rivalità, Raffale lotta da ultrà”), non da meno sono state le principali realtà sportive di Busto Arsizio.
Sia la Uyba, reduce dal sold-out di domenica all’Arena, sia la Busto Pallanuoto, fresca della seconda vittoria di fila in campionato (16-5 contro Sestri dopo il blitz nel derby con la Von Varese), hanno da subito voluto esprimere la propria solidarietà alla Pro Patria e alla sua tifoseria attraverso le parole sentite del dg delle farfalle Mattia Moro e del diesse ex Pro Recco Rudy Cattino
Qui Uyba: “Forza Raffale”
Qui Busto Pallanuoto: ”Forza Raffaele”
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