VARESE – È un giorno di lutto per la cultura della città giardino. Varese dice addio a Pietro Macchione, storico editore (e ancor prima scrittore e amministratore) che ha legato il suo nome a quello della sua casa editrice, fondata più di 30 anni fa. Macchione è scomparso all’età di 82 anni.
Amministratore e sindacalista
Nato il 19 ottobre 1943 a Cosenza, Macchione si stabilì successivamente a Varese, dove ha ricoperto anche incarichi istituzionali. Fu esponente del Partito Comunista Italiano e per quasi vent’anni sedette in consiglio comunale. Con la giunta di Raimondo Fassa diventò assessore all’urbanistica: tra i progetti portati avanti il risanamento dell’Area Cagna di Biumo. All’attività amministrativa ha affiancato quella sindacale nella Cgil e l’insegnamento nelle scuole. E ancora la passione per la storia e per la scrittura.
La casa editrice
Nel 1994 aprì la sua casa editrice, la Pietro Macchione Editore, che ha saputo raccontare negli anni il territorio attraverso i suoi luoghi e le voci degli scrittori del Varesotto, a partire dalle notissime Guide Macchione. Collaborò con gli Amici di Piero Chiara nella realizzazione del Premio Chiara Inediti. Sul sito della casa editrice è stato pubblicato un messaggio di saluto.
Dopo una breve malattia, oggi, 19 gennaio 2026, il nostro amico ed editore Pietro Macchione ci ha lasciato.
Ne diamo tristemente notizia sapendo che lascerà un vuoto incolmabile nella cultura varesina, che gli deve moltissimo. Il suo serio e costante impegno si è via via articolato nell’insegnamento, nella politica, nell’editoria, nell’organizzazione di premi e manifestazioni culturali, sempre con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare persone, autori, eventi, arte e storie peculiari, le radici del nostro territorio che senza di lui sarebbero cadute nella dimenticanza e nell’oblio.
I messaggi di cordoglio
«Pietro Macchione è stato una figura di riferimento nella cultura varesina – commentano il sindaco Davide Galimberti e l’assessore alla cultura Enzo Laforgia – attraverso la sua più che trentennale attività di editore ha dato voce a molti scrittori, studiosi, artisti e protagonisti del nostro territorio, favorendo preziose testimonianze a beneficio della memoria collettiva e delle nuove generazioni. Grazie alla sua passione per il mondo del libro e alla sua instancabile attività culturale e civica, ha permesso di promuovere e far conoscere Varese e il territorio a un largo pubblico. Esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla sua famiglia». Il Partito Democratico di Varese ne ricorda l’impegno civile e politico e la militanza nel Pci. «La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel mondo della cultura, ma il suo lavoro continuerà a ispirare studiosi, lettori e appassionati». Il senatore Alessandro Alfieri sottolinea: «Ha saputo dare voce alla storia, alla memoria e all’identità del nostro territorio. La cultura varesina perde una delle sue figure più appassionate e generose». Lo ricorda anche il sottosegretario di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo. «A lui dobbiamo molto: per anni, attraverso il suo instancabile lavoro editoriale, ha contribuito in modo determinante a valorizzare e diffondere la storia e le tradizioni del territorio varesino ben oltre i suoi confini, rendendole accessibili e conosciute a un pubblico sempre più ampio. La sua casa editrice è stata un faro per la memoria locale». Quindi il messaggio degli industriali varesini. «Confindustria Varese esprime il proprio cordoglio per la scomparsa del Professor Pietro Macchione, figura intellettuale che più di ogni altra ha contribuito alla ricostruzione e alla narrazione della storia industriale della provincia di Varese, sapendone esaltare il ruolo di culla della manifattura italiana. Con i suoi libri, molti dei quali editi, insieme alla nostra Associazione, in collane dal grande valore storico-culturale, ci lascia in eredità un patrimonio di conoscenza di inestimabile valore».
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