Varese, sul trasporto sanitario è scontro tra sindacati e Asst Sette Laghi

VARESE – Pochi mezzi a disposizione, poche risorse interne e, ultima in ordine cronologico la dismissione del servizio di centralino preposto alla presa in carico e gestione dei servizi, a profetico epilogo della volontà aziendale di esternalizzare interamente il servizio dei trasporti in ambulanza. Parte da qui la nota stampa dei sindacati che chiedono chiarezza circa le sorti della procedura di appalto dei trasporti sanitari in ambulanza presso l’Asst dei Sette Laghi di Varese.

Nota subito smentita dall’Asst Sette Laghi: «Il servizio di centralino non è stato dismesso. Anzi, è stato integrato all’interno della Centrale Operativa Territoriale (COT)».

La nota sindacale

E’ da tempo ormai che pressocché tutti i servizi di trasporto sanitario, prima effettuati dal servizio ambulanze aziendale e da diverse Associazioni del Terzo Settore, sono stati affidati a degli operatori economici esterni attraverso una serie di procedure di appalto partorite negli ultimi anni dall’Azienda, alla costante ricerca di un modello organizzativo coerente in grado di offrire un servizio migliore.

Ricordiamo bene i proclami dell’Azienda circa le scelte strategiche intraprese e che avrebbero apportato ad una maggiore efficienza nella gestione dei trasporti sanitari ma, ancora una volta, il copione della realtà che torna dal futuro non è quello prospettato dall’Azienda.

La continua ridefinizione delle procedure di appalto si è costantemente tradotta in una dotazione di mezzi insufficiente a far fronte alla mole di servizi richiesti con conseguenti disagi per utenti e operatori, mentre le già scarse risorse interne, per intendersi il servizio di trasporto neonatale effettuato dallo storico servizio ambulanze aziendale, hanno continuato a ridursi sempre più (a quale anno risale l’ultimo acquisto da parte dell’Azienda di un’ambulanza?).

Proprio in questi giorni è stato dismesso anche il servizio di centralino preposto alla presa in carico e gestione dei servizi, a profetico epilogo della volontà aziendale di esternalizzare interamente il servizio dei trasporti in ambulanza; in tale prospettiva apprendiamo dell’avvio di una nuova (ennesima!) procedura di appalto per quattro mesi e proprio presso l’Ospedale del Ponte per far fronte, tra l’altro, al trasporto dei neonati.

E ancora una volta assistiamo ad uno stop della procedura da parte dell’Azienda che, di recente, ha revocato in autotutela la procedura di appalto per il del Ponte, in quanto i termini previsti nella procedura di gara a copertura dei costi minimi di esecuzione risulterebbero insufficienti in relazione a tutti i servizi richiesti; l’eccezione è stata sollevata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione che, con delibera dello scorso Settembre 2024, ha invitato l’Azienda a ridefinire i suddetti termini di appalto.

La nota dell’Asst Sette Laghi

Con riferimento alla nota sindacale, si precisa innanzitutto che non è assolutamente stato dismesso il centralino preposto all’organizzazione dei trasporti dei pazienti, anzi: il servizio, dallo scorso lunedì 14 ottobre, è stato integrato all’interno della Centrale Operativa Territoriale (COT) ed è stato potenziato, assegnandovi operatori specializzati e inserendolo all’interno della riorganizzazione aziendale in corso per dare attuazione a quanto previsto dal DM77/22.

Per quanto riguarda, invece, il trasporto neonatale (Sten), l’Azienda ha dovuto far fronte alla indisponibilità di autisti interni da destinarvi. Si è provato a reclutare nuovi autisti, attingendo alla graduatoria del concorso dedicato bandito da Asst Valle Olona, ma nessun candidato ha accettato. L’Azienda sta quindi procedendo ad affidare all’esterno anche il trasporto Sten, come già avvenuto per tutti gli altri trasporti secondari, esternalizzati ormai da un paio di anni, senza peraltro che si siano verificate criticità. L’esternalizzazione, del resto, riguardando un’attività no core come i trasporti secondari, offre importanti vantaggi.

Innanzitutto in termini qualitativi, affidando il servizio e il parco ambulanze ad un soggetto specializzato nel settore, che assicura uniformità e appropriatezza in ogni intervento. E questo a fronte di un vantaggio economico: l’esternalizzazione, infatti, comporta una riduzione dei costi, consentendo all’Asst Sette Laghi di investire la quota risparmiata nel settore che più le compete, ovvero nell’assistenza sanitaria.

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