Giustizia, avvocati ribelli contro l’Ordine: «Sbagliati i crediti all’evento per il Sì»

VARESE – Sono 16 gli avvocati ribelli del Foro di Varese che con una lettera formale inviata all’Ordine professionale si sono dissociati dalla decisione del Consiglio di attribuire tre crediti formativi ai legali che parteciperanno ad un evento per il Sì al Referendum, promosso dalla Camera Penale varesina, sulla riforma della giustizia che chiamerà gli italiani alle urne il 22 e 23 marzo.

Grave errore

«Riteniamo che l’Ordine abbia commesso un grave errore nel riconoscere come evento formativo un incontro pubblico che attiene alla campagna referendaria e ha, per espressa affermazione degli stessi promotori, un chiaro contenuto politico, essendo finalizzato a esporre le ragioni del Sì», scrivono a mezzo pec i 16 dissidenti la cui formale protesta è stata ripresa da Il Fatto Quotidiano. L’Unione Camere Penali Italiane è apertamente, e legittimamente, schierata a favore del Sì. La campagna elettorale portata avanti dalle Camere Penali territoriali non viene criticata dai ribelli, l’Ordine professionale, però, nei loro intendimenti è altra cosa.

Ente istituzionale

L’ordine, infatti, è soggetto istituzionale e «non rappresenta la posizione politica dell’avvocatura. Proprio per questo dovrebbe evitare non solo di essere, ma anche di apparire, di parte, cioè tenere proprio il comportamento che, con tanta enfasi, si pretende dai magistrati», conclude la comunicazione.

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