VARESE – Una serata nel segno della memoria e della solidarietà, per ricordare due avvocati e sostenere la ricerca sul cancro. La Camera Penale di Varese “Giuseppe Lozito – Lucio Paliaga”, presieduta dall’avvocata Elisabetta Bertani, ha organizzato un’apericena al Caffè Broletto, in via Veratti, in memoria degli avvocati Laura Cembali e Cesare Bonazzi. Parte del ricavato della serata sarà devoluta all’Airc, Fondazione per la ricerca sul cancro.
Memoria e solidarietà
Un appuntamento che si rinnova dal 2015 e che, negli anni, ha unito il ricordo personale a un concreto gesto di solidarietà. A sottolinearne il significato è stata la presidente della Camera Penale, Elisabetta Bertani, nel discorso pronunciato durante l’iniziativa.
L’intervento della presidente Bertani
Ci ritroviamo dal 2015 per un appuntamento che, nel tempo, è diventato molto più di un aperitivo benefico. È un modo per ricordare Laura e, successivamente, Cesare, due amici che non sono più con noi, ma che continuano a essere presenti nei nostri pensieri e nei nostri cuori Credo che il senso più bello di questa serata sia proprio questo: fare in modo che il ricordo non rimanga soltanto nostalgia, ma si trasformi in un gesto concreto di solidarietà. Ritrovarci, stare insieme e contribuire a una buona causa significa dare continuità a qualcosa che ci unisce e che va oltre il tempo e l’assenza. E quest’anno, come ogni anno, il nostro contributo sarà destinato all’Airc, perché la memoria di Laura e Cesare possa tradursi anche in un sostegno a chi si impegna nella ricerca. Desidero rivolgere un ringraziamento particolare a Giovanni e al Caffè Broletto, che hanno contribuito alla realizzazione di questa serata e ci hanno offerto il loro sostegno. Il loro aiuto, tutt’altro che scontato, ha un valore che va ben oltre il contributo materiale: significa condividere il senso di questa iniziativa, credere nel suo significato e scegliere di esserci. E sappiamo bene che oggi non è affatto poco. Per questo, a Giovanni e a tutto il Caffè Broletto, va la nostra sincera gratitudine. Sono passati tanti anni dalla prima edizione, ma il fatto di essere ancora qui dimostra che questo legame non si è esaurito. Anzi, si è rinnovato ogni volta, grazie a chi ha partecipato, a chi ha organizzato e a chi ha scelto di esserci. A Laura e a Cesare va il nostro pensiero più affettuoso. E a tutti voi va non solo il mio grazie ma quello di tutta la Camera Penale, perché con la vostra presenza ci aiutate a mantenere vivo il loro ricordo nel modo forse più bello: attraverso la condivisione, la generosità e l’attenzione verso gli altri. Vi auguro una bella serata, da trascorrere insieme con il sorriso, con l’affetto e con la consapevolezza che anche un piccolo gesto, quando nasce dal cuore e viene condiviso, può fare la differenza
