VARESE – Personale specializzato cercasi. E chi viene anche ad abitare in provincia di Varese potrà anche godere dei 6 mila euro di bonus che Camera di commercio è pronta a mettere sul piatto. L’obiettivo non è solo combattere l’inverno demografico, bensì la mancanza di manodopera specializzata.
Il bando
Obiettivo: attrarre “capitale umano”, quello che nell’era iper tecnologica sta diventando un bene prezioso e raro. Ed è per questo che Camera di Commercio offre 6 mila euro a fondo perduto a chi viene in provincia a lavorare e ad abitare.
Iniziative di questo tipo, fino ad oggi, interessavano paesi di montagna o località sperdute. Il bando di Camera di Commercio di Varese ci fa capire però che la “musica” è cambiata anche per una realtà che conta 900 mila abitanti su tutto il territorio provinciale e rappresenta il cuore produttivo del Nord. Insomma, Varese va a caccia di manodopera per mantenere a regime il proprio tessuto produttivo e di conseguenza sociale.
E se una realtà come Camera di Commercio “gioca” la carta del “ti pago per venire qui a lavorare e abitare” significa che nel mondo dell’impresa serpeggia grande preoccupazione.
Il bonus
Il bonus erogato tramite bando prevede un contributo di 6 mila euro spalmati su tre anni per chi con un contratto di lavoro dipendente sceglie anche di abitare nella nostra provincia. Il problema, infatti, non è tanto trovare lavoratori, ma trovare profilo specializzati. C’è un dato che ben evidenzia la situazioni: nel report mensile di Unioncamere in Italia a maggio era prevista l’assunzione di circa 460.000 lavoratori ma in un caso su due mancava il profilo professionale richiesto.
Eppure sul territorio varesino ci sono due Università, istituti tecnici e Its. Inoltre il tasso di assunzione immediato per chi finisce il percorso di formazione è del 94%. Ma, è qui sta una delle note dolenti, 4 giovani su dieci vanno altrove a vivere e a lavorare. Motivo? Gli stipendi troppo passi: il reddito lordo in Italia si aggira attorno ai 24 mila euro, mentre nella vicina Svizzera il salario è in media 25% più elevato. Insomma servono soluzioni.
