VARESE – E’ stato ammesso al rito abbreviato dal Gup del tribunale di Varese Alessandro Chionna l’ex commercialista varesino di 61 anni accusato di aver rubato un milione 300mila euro ‘barando’ sulle procedure fallimentari del tribunale cittadino. L’udienza è stata celebrata oggi, martedì 12 novembre. L’Ordine dei Commercialisti di Varese (che ha già radiato il professionista) si è costituito parte civile assistito dall’avvocato Daniele Pizzi.
Vacanze, auto e bella vita
Il 61enne,oggi assistito dall’avvocato Paolino Ardia, era uno dei curatori degli uffici giudiziari di via Cacciatori delle Alpi. Secondo le indagini della Guardia di Finanza di Varese, coordinate dal pubblico ministero Lorenzo Dalla Palma, Tutte le uscite compiute dal commercialista erano riconducibili ad attività illecite: il 61enne fabbricava spese inesistenti o addirittura produceva documenti falsi pur di sottrarre beni in danno ai creditori delle società in fallimento. Nel mirino degli inquirenti ci sono almeno 10 procedure curate dal commercialista. Tutto per godersi la bella vita: il milione abbondante sottratto ai creditori, infatti, secondo i riscontri degli inquirenti sarebbe è servito per pagarsi auto di lusso o costose vacanze in mete esotiche.
Gli investimenti “privati”
Il 60enne guardava anche il futuro: i soldi sottratti sono stati investiti anche in attività economiche a lui riconducibili, in particolare gli investimenti avrebbero riguardato un’attività intestata alla moglie. Il processo è stato aggiornato al prossimo 25 marzo.
