Varese condanna il Remigration Summit. Astenuti FdI, Forza Italia e Lombardia Ideale

VARESE – «Parlano di remigrazione e del remigration summit di Gallarate per nascondere le loro incapacità amministrative. Questa amministrazione è brava nella strategia della distrazione dai problemi e dai bisogni della città». È questo in sintesi l’emendamento – prontamente respinto – che Stefano Angei, Lega, ha presentato nel tentativo di modificare il testo della mozione firmata dal Partito Democratico.

A distanza di qualche mese il Remigration summit torna alla ribalta delle cronache. Non a Gallarate, ma a Varese. A palazzo Estense durante il consiglio comunale di questa sera, mercoledì 29 ottobre. A tirar fuori l’argomento è stata la discussione di una mozione datata, firmata dal Partito Democratico, presentata da Giacomo Fisco e rinviata di seduta in seduta fino a oggi.

Doppio colpo di scena

Il primo colpo a sorpresa arriva da Forza Italia che, con Simone Longhini, parte in quarta e propone un emendamento di condanna contro tutte le violenze. Modifica accettata, che lascia intendere un voto a favore. E invece no. Lo stesso Longhini all’ultimo si sfila: «Avremmo votato a favore, ma non ci siamo accorti che c’era un altro emendamento del consigliere Battistella che caratterizza troppo politicamente la mozione. Quindi ci asteniamo». Insomma, le prove tecniche di campo largo vanno in onda, ma non a buon fine. Insomma, i forzisti prima emendano e poi fanno mezza marcia indietro.

Il secondo colpo di scena è che solo la Lega vota contro la mozione. Si astengono, oltre a Forza Italia, anche Fratelli d’Italia e Lombardi Ideale. Maggioranza vota a favore della mozione in modo compatto.

Varese remigration summit – MALPENSA24
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