Varese e il mondo della politica rendono omaggio al senatore Tomassini

senatore antonio tomassini
Il senatore Antonio Tomassini

VARESE – La morte improvvisa del senatore Antonio Tomassini ha subito suscitato grande emozione e parole di cordoglio da parte di chi l’ha conosciuto come uomo e politico. Tra i primi a rendere omaggio a Tomassini ci sono stati i consiglieri regionali Emanuele Monti e Romana Dell’Erba, il partito nel quale ha militato Forza Italia (anche se le sue radici sono sempre rimaste nella Democrazia Cristiana), il deputato Andrea Pellicini, il sottosegretario di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo e il senatore Alessandro Alfieri. Antonio Tomassini è morto oggi, lunedì 13 ottobre.

Emanuele Monti: «Maestro e amico sincero»

Apprendo con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Antonio Tomassini, un politico di grande spessore, un punto di riferimento per la sanità italiana e una figura di rilievo per tutto il nostro territorio della provincia di Varese. Antonio è stato per molti anni presidente della Commissione Sanità del Senato, distinguendosi per competenza, visione e dedizione al servizio pubblico. Il suo contributo al mondo sanitario è stato straordinario: con equilibrio, passione e grande lucidità ha saputo guidare e ispirare generazioni di amministratori, professionisti e decisori pubblici. Per me Antonio è stato molto più che un maestro: è stato un amico sincero, sempre pronto a offrire supporto e consiglio. Quando, dieci anni fa, ho iniziato la mia esperienza in Regione Lombardia occupandomi di sanità, lui è stato una guida preziosa, un punto di riferimento costante, una voce autorevole e sempre disponibile al confronto. La sua perdita mi colpisce profondamente, anche perché solo pochi giorni fa avevamo condiviso idee e progetti per il futuro della sanità del nostro Paese. Come sempre, Antonio si era mostrato lucido, appassionato, propositivo — con quella capacità unica di unire competenza tecnica e visione politica. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutte le persone che gli hanno voluto bene, esprimo la mia più sincera vicinanza e un abbraccio affettuoso in questo momento di grande dolore. La sua eredità umana e professionale resterà un esempio per tutti noi.

Romana Dell’Erba: «Ha sempre creduto nei giovani»

Parole d’orgoglio anche dalla consigliere regionale di Fratelli d’Italia Romana Dell’Erba: «Profonda tristezza per questa notizia improvvisa. Il Senatore Tomassini da sempre nostro cliente, quando non era a Roma, apprezzava a domicilio la cucina pugliese.
Nel 2023 quando ha appreso della mia candidatura era contento e mi ha sempre profuso coraggio. “Misurarsi è sempre un valore”, mi disse. Da lì sono sempre continuate le nostre telefonate di allineamento, perché amava dare saggi consigli per unire e ha sempre creduto nei giovani. Riposa in pace SenTom».

Forza Italia ricorda l’autorevole uomo politico

L’improvvisa scomparsa del senatore Antonio Tomassini priva Varese e l’Italia intera di un autorevole politico che ha saputo rappresentare le istanze territoriali della nostra provincia per diversi decenni in Parlamento sotto le insegne di Forza Italia ponendosi come autorevole, competente ed appassionato riferimento per l’intera sanità italiana. La sua capacità di farsi guidare nel suo agire politico dal bene comune resta la stella polare della democrazia e di chi ogni giorno vuole mettere a disposizione le proprie capacità professionali per tutti i cittadini. Il suo ricordo da parte di tutta la comunità politica provinciale di Forza Italia Varese resterà così, come, oggi, un pensiero di vicinanza affettuosa va ai suoi famigliari e amici.

Andrea Pellicini: «Ci mancherà»

L’improvvisa morte del Senatore Antonio Tomassini mi addolora tantissimo. In questi tre anni da Deputato, il Senatore per me è stato un punto di riferimento, un vero e proprio maestro. Conosceva mio padre dai tempi del Liceo Cairoli ed erano stati insieme al Senato. Per questo mi ha preso sotto la sua ala protettrice sin dal primo giorno del mio mandato, non facendomi mai mancare il suo aiuto e il suo consiglio. Ho conosciuto poche persone come lui e mi mancherà davvero molto.

Raffaele Cattaneo: «Uomo del dialogo»

«Antonio Tomassini è stato una figura di grande rilievo per Varese e un esponente influente della politica del nostro territorio. Eletto per sedici anni in Parlamento, è stato uno dei pilastri di Forza Italia e del Popolo della Libertà. La sua scomparsa lascia un profondo vuoto: con lui se ne va un punto di riferimento insostituibile per i moderati varesini e per tutto il centrodestra. Ho conosciuto Antonio molti anni fa e, nel tempo, abbiamo avuto spesso modo di incontrarci e confrontarci su temi politici, sia a livello nazionale sia locale. Di lui ho sempre apprezzato la straordinaria capacità di dialogare con tutti, ascoltando con attenzione e valorizzando il punto di vista di ciascuno. In particolare, nel campo della sanità, Antonio è sempre stato un interlocutore estremamente competente, acuto e autorevole: sia come presidente della Commissione Sanità, sia successivamente, quando ha continuato a mettere a disposizione le sue competenze e la sua vasta esperienza nel mondo professionale. In lui la passione per la politica non si è mai spenta. Con la sua scomparsa, la politica varesina perde uno dei suoi “padri nobili”: un uomo che, con quattro legislature in Parlamento e una presenza costante sui temi locali, lascia un’eredità difficile da colmare. Benché Antonio non fosse varesino di nascita — era infatti nato ad Ascoli Piceno — lo è stato senza dubbio per elezione e per il profondo amore che nutriva verso la nostra città. Esprimo la mia più sincera vicinanza ai suoi figli, Francesco e Andrea, e a tutta la sua famiglia, con l’auspicio che Varese sappia ricordare come merita uno dei suoi più illustri cittadini».

Alessandro Alfieri: «Punto di riferimento della politica»

Siamo profondamente colpiti dalla improvvisa scomparsa di Antonio Tomassini. Per anni punto di riferimento politico della provincia di Varese, che ha rappresentato con impegno e competenza nel suo lungo percorso da Senatore della Repubblica. In questo momento di grande dolore, ci stringiamo con affetto e vicinanza alla sua famiglia. Sono certo che nei prossimi giorni, anche in Senato, avremo modo di ricordarlo come merita».

Davide Galimberti: «Sempre in prima linea»

«E’ mancato il senatore Antonio Tomassini – ha commentato il sindaco di Varese Davide Galimberti – una figura che si è distinta per competenza e per la capacità di fondere le due anime, quella del medico e del politico, per portare avanti importanti iniziative sul territorio e a livello nazionale finalizzate alla prevenzione e alla cura. Come è avvenuto anche con la sua adesione al Comitato Varese in salute, che lo ha visto operare in prima linea in tale ambito, portando le sue conoscenze e la sua esperienza a disposizione della città».

Stefano Candiani: «Autorevolezza innata»

Fino all’ultimo il senatore Antonio Tomassini si è distinto per partecipazione attiva al dibattito politico. Un esempio da seguire. Di lui ho un ricordo che risale a quando ero sindaco di Tradate. Ogni volta – non molte a dir la verità – che c’era qualche difficoltà di confronto con gli alleati di Forza Italia mi rivolgevo a lui per trovare un punto di dialogo. Credo che il Senatore avesse quell’autorevolezza innata, che ha mantenuto anche dopo il suo incarico parlamentare. Di Antonio Tomassini poi ho apprezzato la grande capacità di mantenere saldo un legame tra il mondo della politica e il nostra territorio. Oltre al fatto che sapeva confrontarsi anche con “mondi” differenti, come ho avuto modo di verificare. Anche a sinistra ci sono persone che stimano e hanno apprezzato il senatore in qualità di autorevole presidente della Commissione Sanità.

Giuseppe Licata: «Un vulcano di idee»

Apprendo con dolore della improvvisa scomparsa del senatore Tomassini. Instancabile uomo del dialogo e della politica che costruisce. Ho avuto l’onore e il piacere di confrontarmi con lui, fino ai giorni scorsi, particolarmente sui temi della sanità, per i quali nutriva grande passione unita alla competenza. Un vulcano di idee e di progetti, lucido ed energico, dispensatore di esperienza e signorilità. Varese e la Lombardia perdono un riferimento politico di assoluto valore, che avrebbe dato ancora moltissimo al dibattito pubblico e al bene comune. Un abbraccio commosso alla sua famiglia e ai suoi cari.

Francesca Caruso: «Rigore e sensibilità»

Il senatore Antonio Tomassini ha rappresentato per anni un punto di riferimento per la vita politica varesina. Medico e uomo delle istituzioni, Tomassini si è distinto per la sua lunga esperienza parlamentare e per il suo lavoro in ambito sanitario, contribuendo a rafforzare il dialogo tra politica e territorio, sempre con sguardo concreto e responsabile. Oltre alla politica, ci legava anche un rapporto di amicizia familiare. È stato un interlocutore attento, capace di unire rigore tecnico e sensibilità politica. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia e a quanti ne hanno condiviso l’impegno nelle istituzioni.

Salvatore Gioia, direttore Ats Insubria

«Il Senatore Tomassini è stato un protagonista autorevole e instancabile del sistema sanitario nazionale. Medico di grande competenza e uomo delle istituzioni, ha saputo coniugare la sua formazione clinica con una visione politica lungimirante, contribuendo in modo decisivo alla definizione di politiche sanitarie di rilievo nazionale. La sua attività parlamentare ha lasciato un’impronta profonda e concreta. Anche negli ultimi anni, ha continuato a offrire il suo contributo rimanendo un punto di riferimento per chi opera nel campo della salute».

Attilio Fontana: «Amico serio e preparato»

Un caro amico con il quale ho condiviso numerose iniziative. Una persona perbene e un professionista preparato che ha sempre ricoperto con impegno il proprio ruolo istituzionale.

Maria Chiara Gadda: «Vivace interprete del cambiamento»

«Ci sono notizie che lasciano sgomenti, e apprendere della morte del senatore Tomassini mi ha molto addolorato. Ci siamo incontrati in questi anni di esperienza parlamentare, e oltre alla grande passione per la politica ne ricordo anche l’estrema gentilezza nei piccoli gesti di attenzione che mi ha sempre riservato. Antonio non ha mai smesso di amare la medicina, ed è stato interprete vivace delle evoluzioni del sistema sanitario portando il suo contributo attivo alla riflessione. I nostri viaggi verso Roma erano spesso occasione di vivace scambio di idee, l’ultimo poche settimane fa. Mi mancherà. Desidero sentitamente rivolgere le mie condoglianze ai figli Francesco e Andrea, e a tutta la famiglia, anche a nome di Italia Viva».

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