A Varese si incontrano i Quattro Motori per l’Europa. Fontana: «Contrari ai dazi»

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La foto di rito davanti a Villa Andrea

VARESE – Sostenibilità ma anche sviluppo; un’Europa più vicina ai territori e il No ai dazi. Sono i temi principali su cui si sono confrontati a Varese i Quattro Motori per l’Europa, ovvero la rete che raggruppa altrettante regioni di Italia, Francia, Germania e Spagna che rappresentano nel complesso 36 milioni di abitanti e circa il 9% del Pil europeo. Oggi, venerdì 11 aprile, l’incontro alle Ville Ponti (qui sotto il video con le interviste) per la cerimonia di passaggio della presidenza dalla Regione Lombardia alla Catalogna.

Ville Ponti internazionale

Si respira un’aria internazionale nella dimora in cima al colle di Biumo, a partire dalla bandiera dell’Europa issata per l’occasione al fianco di quella italiana all’ingresso di Villa Andrea. E poi le televisioni straniere che affollano la sala al piano terra e le foto di rito prima dell’inizio dei lavori. Al tavolo siedono per la Lombardia il presidente Attilio Fontana e il sottosegretario con delega alle relazioni Internazionali ed europee Raffaele Cattaneo. Al loro fianco i rappresentanti delle altre tre regioni che compongono la rete il presidente del Governo della Catalogna (Spagna) Salvador Illa i Roca, il presidente della Auvergne-Rhône-Alpes (Francia) Fabrice Pannekoucke, il segretario di stato del Baden-Württemberg (Germania) Florian Hassler e il ministro dell’Unione Europea e politica estera del Governo della Catalogna, Jaume Duch Guillot.

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No ai dazi

«Le regioni dei Quattro Motori hanno ribadito la volontà di credere nella sostenibilità perché non sia a danno dello sviluppo economico. Quindi questo in modo particolare con riferimento ai problemi nati dall’automotive – ha detto il governatore Fontana – in ogni caso abbiamo ribadito la volontà di avere una relazione più diretta nei confronti dell’Europa medesima. Riteniamo che le regioni debbano diventare un interlocutore privilegiato nei confronti dell’Europa e che l’Europa debba diventare sempre di più un’Europa dei territori». Quindi sui dazi americani emerge un forte No. «Abbiamo ribadito tutte e quattro le regioni di essere contrarie ai dazi, che vediamo come un problema sia per chi li subisce che per chi li emana e abbiamo ritenuto tutti quanti di cercare di condividere delle soluzioni all’interno del dialogo sicuramente ma anche all’interno delle nostre stesse regioni, se è possibile individuare qualcosa per sostenere le aziende che si trovano in difficoltà». Sui dazi Usa le quattro regioni si esprimono con una nota: «Provvedimenti che colpiscono il cuore di un partenariato transatlantico che da tempo si batte per la prosperità condivisa, l’apertura dei mercati e i valori democratici». Nel definire le misure «ingiustificate e dannose», i ‘Quattro Motori per l’Europa’ comunicano di essere «uniti nell’opporci a questa mossa unilaterale. Riaffermiamo il nostro impegno a favore di un sistema commerciale globale basato su regole».

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La presidenza di Regione Lombardia

Alla guida dell’accordo di cooperazione fra i quattro territori Regione Lombardia si è concentrata sulle infrastrutture e sulle vie di comunicazione, fisiche e virtuali, con riflessioni sull’ottimizzazione delle risorse. Grande considerazione è stata data alla costruzione di una posizione comune sulla nuova politica di coesione e allo sviluppo della collaborazione nell’ambito della space economy, settore strategico soprattutto per il distretto dell’aerospazio della provincia di Varese. In più Regione Lombardia ha posto l’accento sui temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale, in funzione degli obiettivi di crescita, sviluppo e progresso. La guida di Regione Lombardia ha coinciso in buona parte con la presidenza italiana del G7; particolare attenzione è stata dedicata alle tematiche coincidenti tra i due programmi di presidenza, come la riflessione sull’intelligenza artificiale. L’attenzione è stata posta anche al tema delle comunicazioni, delle connessioni e della loro evoluzione legata alle nuove tecnologie.

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Innovazione al centro

«La presidenza lombarda – ha aggiunto il sottosegretario Raffaele Cattaneo – si è contraddistinta per una forte spinta verso l’innovazione e la cooperazione concreta tra le regioni partner, confermando il ruolo strategico di Regione Lombardia. Abbiamo lavorato per rafforzare il dialogo su temi cruciali per il futuro delle nostre comunità, promuovendo una visione capace di unire sviluppo e inclusione. Consegniamo il testimone con orgoglio, consapevoli di aver rafforzato un percorso di crescita comune che continuerà a produrre risultati significativi soprattutto in questo tempo di rilancio della competitività europea».

L’assessore Guidesi: “Coi dazi Usa pesanti ricadute economiche sulla Lombardia”

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