VARESE – Un documentario entrato nel cuore di chiunque lo abbia visto, e diretto da uno dei più grandi registi della storia del cinema: “Il sale della terra”, del maestro Wim Wenders, sarà proiettato domani, giovedì 12 giugno, alle 21.45 ai Giardini Estensi di Varese. La proiezione fa parte della rassegna di cinema all’aperto Esterno Notte ed è dedicata al grande fotografo brasiliano Sebastião Salgado, recentemente scomparso.
In caso di maltempo la proiezione si svolgerà al Cinema Nuovo di Varese (l’eventuale comunicazione di cambio luogo sarà disponibile sul sito di Filmstudio 90 e sul suo profilo Instagram dalle 18.30 del giorno della visione. Ingresso: intero 6,50 euro, ridotto 5 euro per soci Filmstudio 90, Arci, over 65 e under 18 e 4 euro per i soci soci Filmstudio 90 under 25. Su Liveticket è possibile acquistare i biglietti in prevendita: per qualsiasi informazione l’indirizzo da contattare è filmstudio90@filmstudio90.it.
Un omaggio alla bellezza del pianeta
Per quarant’anni Salgado ha attraversato i continenti sulle tracce di un’umanità in pieno cambiamento. Dopo aver testimoniato alcuni tra i fatti più sconvolgenti della nostra storia contemporanea – conflitti internazionali, carestie, migrazioni di massa – si è lanciato alla scoperta di territori inesplorati e grandiosi, per incontrare la fauna e la flora selvagge in un grande progetto fotografico, omaggio alla bellezza del pianeta che abitiamo. La sua vita e il suo lavoro ci vengono rivelati dallo sguardo del figlio Juliano Ribeiro Salgado, che l’ha accompagnato nei suoi ultimi viaggi, e da quello di Wenders, fotografo egli stesso.
«Era necessario raccontare due storie parallele»
«Da subito – ha spiegato Wenders – ci è sembrato essenziale tenere in considerazione il fatto che i Salgado hanno un’altra vita accanto alla fotografia: il loro impegno a favore dell’ecologia. Sapevo che era necessario raccontare due storie parallele. Si può dire che l’opera di rimboschimento che hanno messo in atto in Brasile, e i risultati quasi miracolosi che hanno ottenuto, siano una specie di “happy end” per Sebastião dopo tutta la disperazione di cui è stato testimone e la depressione in cui è precipitato al ritorno dall’ultimo viaggio in Rwanda. Salgado non ha soltanto consacrato “Genesi”, la sua ultima monumentale opera, alla natura, ma è proprio la natura ad avergli permesso non perdere la sua fede nell’uomo».
A Varese Tecla Insolia, Giorgio Diritti e Davide Serino per i film di Esterno Notte
