VARESE – “Frontalieri non si nasce”, come recita il titolo della guida presentata oggi, giovedì 27 febbraio, in Camera di Commercio. Ma se si vuole lavorare oltre confine è buona cosa conoscere tematiche spesso fonte di dubbi e confusione come fiscalità, previdenza e burocrazia. Aspetti su cui vuole fare chiarezza proprio il vademecum che nasce a Varese per volontà di un commercialista esperto in fiscalità svizzera (nel video qui sotto la presentazione).
Per i frontalieri (e chi lo vuole diventare)
L’autore è Salvatore Giallo, che ha voluto fornire uno strumento semplice e pratico per orientarsi in un mondo come quello dei frontalieri in cui le novità – come raccontano le cronache – non mancano mai, dall’accordo internazionale del 2023 in poi. «È una guida dedicata ai frontalieri, sia i nuovi che ai vecchi ma non solo, anche altre persone che vogliono approcciarsi al mondo svizzero – spiega l’autore – con questo si vuole dare una guida leggera, pratica, utile dove all’interno possiamo trovare tante informazioni utili sia sulla parte fiscale quindi dagli accordi alla previdenza, quant’altro ma anche a risolvere tanti problemi di burocrazia ovviamente dettati dai due paesi e quindi quanto è necessario fare dichiarare, cosa dobbiamo fare e cosa è meglio non fare». E così la guida contiene ad esempio consigli per chi vuole aprire un conto corrente in Svizzera o per chi vuole comprare una casa, ma anche come risolvere il problema della pensione e sapere se i contributi in Italia vengono conteggiati anche con quelli svizzeri.
Opportunità per il territorio
Il libro è arricchito dalla prefazione di Flavio Sala, attore e comico svizzero noto per la serie “Frontaliers” e di Massimo Mastromarino, sindaco di Lavena Ponte Tresa e presidente dell’Associazione Italiana Comuni di Frontiera, intervenuto alla presentazione moderata dal giornalista Matteo Inzaghi. «Il frontalierato è sicuramente determinante per l’economia, ma più in generale per la vita dei comuni, dei territori di confine, delle persone che lo abitano, delle famiglie e anche di quelli che sono i rapporti internazionali con la Svizzera e con gli altri cantoni – ha detto Mastromarino – quindi accogliamo positivamente questa guida perché cerca un po’ di mettere ordine, di fare una sorta di visione complessiva di quelle che sono le questioni sul frontalierato». Quindi una riflessione sui temi aperti, la tassa sanità in cima. «Sicuramente nei prossimi mesi, grazie anche al tavolo interministeriale che finalmente è partito, si potranno sciogliere alcuni nodi, dove l’obiettivo principale deve essere sempre quello di far sì che nel nostro territorio possano continuare ad esserci tutte queste opportunità che hanno permesso ai territori di frontiera di vivere in prosperità tutti questi anni».
I frontalieri a Varese: «Non siamo dei privilegiati. La tassa sanità è illegittima»
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