Varese Ideale: «Maggioranza irrispettosa e sorda. Ora cambi atteggiamento»

Le opposizioni in consiglio a Varese con Formato ultimo a destra

VARESE – «Commissioni consigliari svuotate da quello che dovrebbe essere il loro ruolo e minoranze snobbate e ignorate». Questo in sostanza quanto sostiene Varese Ideale, rappresentata in consiglio da Franco Formato, il quale interviene sulle modalità di esercizio della democrazia da parte della maggioranza.

Commissioni nell’occhio del ciclone

Le commissioni consigliari sono uno dei pochi campi rimasti dove si può esercitare dibattito, confronto e successiva decisione. Il terreno dove davvero può avvenire una sintesi prima di approdare all’approvazione definitiva nell’assise civica. Sono di fatto gli strumenti che preparano il consiglio comunale, diventato ormai, il più delle volte, liturgia recitata da fronti contrapposti. E proprio le commissioni di Palazzo Estense sono finite nelle ultime settimane nell’occhio ciclone della minoranza. O meglio, non le commissioni in quanto tali, ma il metodo utilizzato dalla maggioranza per gestire e far funzionare tale strumento.

Dopo le sedute roventi delle ultime due “riunioni” tematiche, la richiesta di decanza di tre presidenti da parte di tutte le minoranze, ora è Varese Ideale (declinazione locale di Lombardia Ideale) a tornare sulla questione. E su tutte quelle volte che le proposte dei consiglieri di opposizione sono state frustrate, accantonate e neppure valutate.

L’intervento

Il gruppo consiliare di minoranza intende denunciare con fermezza una deriva istituzionale che ormai si sta consolidando all’interno delle commissioni consiliari del Comune di Varese.

Con sempre maggiore evidenza, constatiamo che la maggioranza sta applicando una linea sistematica volta a svuotare di senso il ruolo delle commissioni, evitando il confronto e sottraendosi alle domande poste dai consiglieri di minoranza. Questa modalità, tutt’altro che episodica, viene attuata in modo scientifico in tutte le commissioni, a prescindere dai temi trattati: urbanistica, bilancio, servizi sociali, ambiente, istruzione. Temi centrali per la vita della nostra comunità, su cui invece si impedisce ogni approfondimento reale, trasformando le commissioni in momenti di pura ratifica amministrativa. Le nostre domande, sempre legittime, documentate e formulate con tono istituzionale, vengono sistematicamente ignorate o eluse.

Questo atteggiamento non è solo una mancanza di rispetto verso chi siede in consiglio comunale in rappresentanza della minoranza, ma costituisce una lesione al principio democratico della rappresentanza.

Con questo comportamento, la maggioranza impedisce di fatto al nostro gruppo consiliare di svolgere la funzione che gli elettori ci hanno assegnato: essere voce critica, proporre alternative, vigilare sull’operato dell’amministrazione e dare rappresentanza a una parte significativa della cittadinanza.

Non si tratta di una questione procedurale, ma di un problema politico e istituzionale di fondo: se si annulla il confronto, se la maggioranza si sottrae al dibattito, se si limitano gli spazi di controllo e proposta, si svuota il consiglio comunale della sua funzione democratica.

Per questo chiediamo pubblicamente che venga ripristinato un clima di rispetto istituzionale all’interno delle commissioni, e che a tutti i gruppi, di maggioranza e minoranza, sia garantito il diritto di esprimersi, di porre domande e di ottenere risposte. Lo dobbiamo ai cittadini che rappresentiamo e al corretto funzionamento della nostra democrazia locale.

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