Varese, il Festival di San Vittore e le rose bianche di Bergoglio e Santa Teresa

di Guido Bonoldi*

VARESE – Nel segno della rosa bianca. Le quaranta persone prescelte tra i più svantaggiati, che sul sagrato di Santa Maria Maggiore, hanno accolto la bara di Papa Francesco al suo arrivo alla Basilica, tenevano in mano una rosa bianca, fiore che è stato poi deposto, in un unico esemplare, sulla lastra di marmo che ricopre il sepolcro nel quale il Pontefice è stato sepolto.

Di che cosa erano segno quelle quaranta rose bianche e quel unico fiore sulla tomba di Papa Francesco?

Del rapporto speciale che lo legava a Santa Teresa del Bambin Gesù, la mistica morta a soli 24 anni nel Carmelo di Lisieux nel 1887 e alla quale Jorge Mario Bergoglio era molto devoto. Santa Teresina, canonizzata da Papa Pio XI 100 anni fa, nel 1925, ed in seguito proclamata Dottore della Chiesa nel 1997 da Papa Giovanni Paolo II, descriveva la sua spiritualità come la “piccola via”, un cammino fatto di piccoli gesti d’amore e di fiducia totale in Dio, riconoscendo la propria fragilità e piccolezza e affidandosi completamente alla misericordia di Dio, come un bambino che si lascia portare tra le braccia del padre.

Così prima come giovane sacerdote, poi come Arcivescovo di Buenos Aires ed infine come Pontefice, Jorge Mario Bergoglio si è affidato per tutta la sua vita a Santa Teresina, ricorrendo a Lei per chiederle di accompagnarlo nelle prove della vita; come ebbe a dire una volta: “Quando ho un problema chiedo alla Santa, non di risolverlo, ma di prenderlo in mano e di aiutarmi ad accettarlo, e come segnale ricevo quasi sempre una rosa bianca”.

Alla luce di questa storia, che racconta di un rapporto profondo tra Papa Francesco e Santa Teresina, non possiamo non scorgere una coincidenza provvidenziale nel fatto che il programma della terza edizione del San Vittore Festival, in corso in questi giorni a Varese, dal 4 all’11 Maggio, preveda anche uno spettacolo teatrale ispirato alla vita di Santa Teresina del Bambin Gesù: “La piccola via di Lisieux“, messa in scena dalla compagnia teatrale “Splendor del Vero” con la regia di Luisa Oneto. Lo spettacolo si terrà giovedì 8 maggio alle ore 21 presso il Teatro di Varese.

Ci saranno anche le rose bianche?

*medico e consigliere comunale di Varese

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