VARESE – Era uscito di strada con l’auto ribaltandosi. Si salvò per un soffio l’automobilista protagonista dell’incidente avvenuto tra il 29 e il 30 luglio 2021 in via Tasso a Varese. Si salvò riuscendo ad uscire dall’abitacolo contorto poco prima che la macchina prendesse fuoco.
L’alcoltest
Sul posto intervennero gli agenti del comando di polizia locale di Varese che effettuarono tutti i rilievi del caso. Compreso sottoporre l’automobilista ad alcoltest. L’esito, con la strumentazione utilizzata che inizialmente avrebbe dato problemi, fu impietoso. A fronte di un tasso alcolemico massimo consentito dalla legge pari a 0,5, l’uomo si attestava a 1,6. Scattarono tutte le previsioni di legge del caso nei giorni scorsi l’uomo è stato condannato dal tribunale di Varese a sei mesi d’arresto, con una multa pari a 1.400 euro e la sospensione della patente per tre anni.
Colpa della perdita di benzina
A dare battaglia, però, è stato l’avvocato Gianluca Franchi, difensore dell’automobilista che ora spiega «Ricorreremo in Appello una volta lette le motivazioni della sentenza». Questo perchè a parere del difensore, questa la linea seguita in aula e testimoniata da perito di parte, l’esito dell’alcoltest fu falsato. Da cosa? Dall’abbondante perdita di benzina seguita al ribaltamento dela macchina poi incendiatasi. In sintesi i vapori dispersi (e respirati dall’automobilista) in seguito alla perdita di carburante falsarono l’esito dell’alcoltest. Per la difesa l’automobilista non era ubriaco.
Ricorso in Appello
E uno dei punti sui quali verterà il probabile appello è la mancata acquisizione di prove in primo grado (la richiesta fu tardiva per il giudice) con la difesa che chiedeva di sentire anche un secondo perito. Se la linea passasse questa andrebbe a costituire un precedente in casi analoghi.
