Varese: Comune, Gulliver, Insubria e Rsa formano infermieri sudamericani

VARESE – Un Erasmus sconfinato. Nel senso che il progetto Magellano supera i confini dell’Europa, ma anche quelli oceanici e porta in città 12 universitari provenienti dalle università Cattolica Sedes Sapientiae di Lima, in Perù e da quelle di Asunción e Villaricca del Paraguay. Tutti studenti della facoltà di Infermieristica che vivranno 6 mesi formativi in alcune strutture sanitari e nelle Rsa della Provincia e della Lombardia.

La rete

Il progetto è stato elaborato congiuntamente dal Dipartimento di Medicina ed Innovazione Tecnologica dell’Università dell’Insubria, diretto dal professore Giulio Carcano, del quale fa parte il Corso di Laurea in Infermieristica, diretto dal professore Fabio Angeli e dal Centro Gulliver di Varese, sotto la guida del presidente Emilio Curtò e del direttore Maria Raffaella Valenti. E può contare anche sul supporto di Openjobmetis attraverso il suo Hub International Recruitment, diretto da Daniela Pomarolli. Con l’amministrazione comunale nel ruolo facilitatore dell’iniziativa e del consigliere di Lavoriamo per Varese, delegato in materia di Sanità, oltre che componete del comitato Varese in Salute, Guido Bonoldi. Anzi, vedere per primo questo ponte didattico formativo tra Varese e il Sud America è stato proprio Bonoldi, medico di professione che ben conosce la realtà della sanità Latina e in particolare del Paraguay.

La finalità del Progetto Magellano è quella di dare la possibilità a studenti di Infermieristica di università latino-americane di effettuare un semestre presso il corrispondente corso di laurea dell’Università dell’Insubria, favorendo così la movilidad estudiantil: una sorta di Erasmus “transoceanico”.

Nei cinque mesi di permanenza, dopo un primo mese di formazione residenziale presso il Centro Gulliver, durante il quale alloggeranno al Campus Cascina Tagliata, gli studenti svolgeranno nei successivi quattro mesi un’esperienza formazione sul campo, distribuiti in sei RSA della Lombardia e nelle due comunità psichiatriche di Gulliver a Cantello. Durante i quattro mesi di formazione sul campo avranno anche la possibilità di partecipare ad un corso di formazione online, tenuto dal professore Fabio Angeli e da altri docenti del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Insubria.

Le dichiarazioni

«Vorrei sottolineare il grande coraggio di chi ha creduto in questo progetto – ha dichiarato Guido Bonoldi – e l’auspicio è che questa prima esperienza possa diventare un modello. Non solo. C’è anche la speranza che questi studenti possano poi operare anche qui in Italia in una settore, quelllo sanitario, che ha bisogno di nuove forze. Inoltre, per far comprendere quanto questi studenti credono nel progetto, credo sia giusto ricordare che le spese per il viaggio le hanno sostenute loro e le loro famiglie. Un onere non da poco».

A riconoscere il ruolo dell’amministrazione è stato il sindaco Davide Galimberti: «Abbiamo contribuito a costruire la rete dei partner che hanno poi permesso di rendere concreto il Magellano. E mi fa piacere che presentiamo l’iniziativa proprio a Palazzo Estense anche perché a livello amministrativo si parla sempre più di Sanità».

Chi invece ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le varie realtà coinvolte sono stati il professor Carcano e il presidente del Gulliver Curtò.

Le Rsa

Le rsa, afferenti ad Uneba Lombardia, che sono coinvolte nel progetto sono le seguenti:
Maria Immacolata di Varese, Fondazione Menotti di Cadegliano-Viconago, Istituto Palazzolo di Cantello, Residenza Villa Arcadia di Bareggio (MI), Istituto Vismara-De Petri di San Bassano (CR) e Fondazione Beata Lucia Versa Dalumi di Bagolino (BS). Ad esse vanno aggiunte le due comunità psichiatriche di Gulliver.

varese infermieri magellano – MALPENSA24

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