VARESE – Ippodromo delle Bettole: passi avanti in termini di agibilità per lo svolgimento della stagione ippica. Allo stato attuale l’agibilità da parte del Comune di Varese in merito alle strutture sembra essere stata ottenuta, anche se in subordine alla consegna di tutta la documetazione necessaria.
Pronti a dire sì
Il Comune assicura di essere pronto, una volta svolti tutti i lavori e ottenute le certificazioni, a riunire una nuova Commissione per il rilascio in tempi brevi del via libera. Dunque, fatti gli interventi e ottenute le certificazioni, la stagione ippica al via il 10 luglio, tanto cara alla città di Varese, potrà iniziare sotto i migliori auspici.
Bisogna ricordare che, durante una riunione della stessqa Commissione sport tenutasi all’ippodromo giovedì 20 giugno, il presidente della Varesina Guido Borghi ha ricordato gli investimenti degli ultimi dieci anni dal momento che il futuro è incerto con la convenzione in scadenza. In merito alla possibilità di svolgere delle gare la competenza è del Ministero. Per quanto riguarda invece l’agibilità della struttura da parte del pubblico, è stata confermata: la Commissione di vigilanza ha chiesto alla società che vengano effettuati alcuni lavori e che vengano richieste delle certificazioni necessarie alla concessione dell’agibilità, sono necessari alcuni giorni per completare gli interventi e recuperare i documenti necessari. Al momento non ci sono problemi per la pista in sabbia, mentre, per la pista in erba, è stata richiesta la sistemazione dello steccato, cosa che verrà effettuata nel giro di pochi giorni.
Gli investimenti fatti
Venendo agli investimenti, è stato investito quasi un milione di euro per rifare l’impianto di illuminazione, cosa che comporterà un importante risparmio energetico. Un’altra questione spinosa è la convenzione in scadenza l’anno prossimo: sono stati inviati tutti i documenti al Comune e si attendeva una proroga da parte di quest’ultimo. Borghi inoltre ha voluto ricordare quanto è stato il passato negli ultimi anni. Tutti i soldi che la società ha speso nei momenti in cui si guadagnava sono serviti per costruire tribune e strutture dell’ippodromo.
Il presidente poi si è rivolto agli allenatori chiedendo loro una mano in termini economici. Trattando del sistema ippica in termini più generali ha poi ricordato alcuni dei problemi da risolvere, in primis quelli inerenti alle scommesse passando poi al canale televisivo dell’ippica che costa quasi 10 milioni di euro ma non guarda nessuno. Infine ha riflettuto sul movimento dell’ippica italiana che non ha nulla da invidiare per tradizione a quello inglese o francese: un investimento nell’ippica creerebbe molti posti di lavoro.
