VARESE – Tra le novità della Varese natalizia 2024 c’è il coraggioso ritorno all’antico della galleria Manzoni, che sta al centro del quadrivio Magatti, Foscolo, Mazzini e Manzoni appunto. Realizzata al tramonto degli anni Sessanta, marmi bianchi/traditional e rosso/Verona con striature black, luce che casca giù dai forami del nucleo centrale, una via d’attraversamento al riparo dal sole in estate e dalle intemperie d’inverno per il passeggio da piazza Repubblica verso piazza Monte Grappa e viceversa.
Ritorno all’antico perché capitò qualche volta di vederla addobbata durante le feste di fine d’anno, Coraggioso perché l’idea di chi lì ha esercizi commerciali è di rispondere col bello al brutto. Il brutto son state le due incursioni ladresche d’alcuni giorni fa, nel caffè che anima il cuore del sito e in un negozio di parrucchiere lì accanto. Rassegnazione, rosario lacrimevole, proteste deluse verso chi dovrebbe prevenire e delude nel farlo? Il contrario. Il bello sta nelle maniche rimboccate, nella voglia di migliorarsi, nella determinazione a resistere. Continuare. Essere uno dei punti d’attrazione della città. E dunque ecco l’idea, partita dai titolari del caffè, d’aggraziare il luogo: addobbi, cascami scintillanti, mega-gonfiabili in rossoverdeoro. Poi, nei quattro bracci del percorso e con la disponibilità dei titolari dei negozi che vi si affacciano, vasi di fiori, nastri colorati, stelle eccetera. Tutto quanto serve a invogliare alla ”traversata” del luogo o “vasca”, come dice la bosinità a proposito del su e giù in corso Matteotti.
Nei primi giorni di dicembre un mercatino completerà l’intenzione di rendere più attraente la galleria, che nacque immaginandosi come salotto elegante/discreto ai margini dello struscio varesino datato nella storia. Progetto vissuto fra alti e bassi, e oggi bisognoso d’un rilancio dal basso verso l’alto dopo i recenti episodi di vandalismo-ruberia: cose da balordi, dimenticabili in fretta grazie allo spirito attivo di quanti non s’assoggettano alla passività civica. Vi sostituiscono la passione creativa, che talvolta il privato insegna al pubblico.
Due spaccate a Varese. Quattro farmacie saccheggiate tra Castronno e Gazzada
