VARESE – La Lega di Varese torna alla carica sulla gestione della sicurezza cittadina da parte della giunta del sindaco Davide Galimberti. Riflettori accesi, in particolare, sulla situazione di piazza Repubblica. «Ancora una volta, l’amministrazione comunale si fa trovare del tutto impreparata a gestire la sicurezza in città», spiegano i consiglieri Stefano Angei ed Emanuele Monti, annunciando il deposito di un’interrogazione formale. «Mentre la situazione di piazza Repubblica continua a presentare gravi criticità, con episodi di degrado, violenza e diffusa illegalità, la giunta ha sistematicamente bocciato le proposte di buonsenso avanzate dalla Lega. Chiedevamo di dotare gli agenti della polizia locale di strumenti operativi fondamentali come il bolawrap, il taser e un cane antidroga, ma ogni nostra richiesta è stata rispedita al mittente, lasciando gli operatori senza mezzi adeguati per intervenire in contesti così difficili»
Contrastare il degrado
La Lega, inoltre, ribadisce il proprio impegno a tutela degli agenti di polizia locale, e denuncia un clima di «tensione istituzionale». «I nostri agenti – spiegano i due consiglieri – non hanno ancora ricevuto le scuse pubbliche dell’assessore dopo le frasi inaccettabili pronunciate in Consiglio Comunale, con le quali di fatto legittimava l’aggressione subita dal personale in servizio. È una mancanza di rispetto verso chi rischia ogni giorno per la nostra sicurezza». Stando all’interrogazione, la percezione di insicurezza tra residenti e commercianti sarebbe sempre più elevata, e, nonostante segnalazioni ripetute, non si registrerebbero miglioramenti. «Il Comune dispone di strumenti come il Regolamento di polizia urbana per contrastare il degrado, ma questi non vengono applicati con la necessaria continuità ed efficacia. Addirittura, non risulta attiva alcuna ordinanza specifica sul consumo di alcolici nella piazza, nonostante le criticità siano note a tutti»
Cittadini preoccupati
Angei e Monti sottolineano, poi, la «forte preoccupazione dei cittadini emersa durante l’ultima commissione polizia locale, alla presenza del comitato di piazza Repubblica». «In quella sede – continuano – l’assessore competente ha accennato a una strategia di intervento e a un piano d’azione, senza però fornire dettagli operativi o tempistiche certe». I consiglieri chiedono ora trasparenza e azioni immediate, con risorse economiche e di personale adeguate. E concludono: «Temiamo che il progetto segreto citato da Catalano, a questo punto, sia talmente tanto segreto che neanche lui lo conosca veramente».
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