VARESE – «Una maggiore apertura al mondo, con l’internazionalizzazione dell’evento, a partire dall’“open call” dello scorso novembre che ha ricevuto duecento candidature» è solo una delle novità della sesta edizione dell’Insight Foto Festival, di cui hanno parlato oggi, mercoledì 7 ottobre, le direttrici Daniela Domestici, presidente di Gattabuia, e Chiara Del Sordo, project manager della rassegna, con Carlotta Cattaneo, capo dipartimento Arti visive e fotografia dello Ied, ed Enzo La Forgia, assessore alla Cultura, di fronte alla platea di studenti riuniti nella sala matrimoni di Palazzo Estense.
Quest’anno la manifestazione, che si svolgerà dal 16 al 25 ottobre ed è caratterizzata da «numeri alti: 42 mostre, 50 artisti, 24 personali e 8 collettive», vedrà anche «una dimensione maggiore del circuito Out» interessando il Circolo di Bizzozero, due ex sale cinematografiche – Vittoria e Lyceum – nonché nuovi spazi informali come negozi, bar e ristoranti, «con un miglioramento sia quantitativo che qualitativo», la prima residenza d’artista, e un ampliamento della collaborazione con l’Università dell’Insubria che, oltre a fornire mano d’opera e spazi, contribuisce ora a progettare anche la comunicazione. Le proposte «andranno da Varese all’aeroporto di Malpensa, portando così l’arte in un luogo che non le è espressamente dedicato all’arte, per raggiungere un pubblico formato non solo dai dipendenti dello scalo ma anche dai viaggiatori, con sensibilità e culture diverse».
I numeri
Insight Foto Festival porterà nella Città Giardino giovani autori, ricerca contemporanea e nuove produzioni, rafforzando la propria dimensione internazionale e una rete che coinvolge istituzioni, università, accademie, imprese e realtà culturali.
In particolare Varese ospiterà 42 mostre in 18 spazi e 40 appuntamenti, con 24 mostre personali e 8 mostre collettive di 4 scuole, 2 istituti di formazione superiore oltre a una collettiva in università e una all’aeroporto di Milano Malpensa. Per dieci giorni sarà possibile costruire il proprio percorso attraverso la fotografia contemporanea: entrare in una mostra, incontrare un artista, assistere a una performance, partecipare a un laboratorio e contemporaneamente attraversare e scoprire la città.
Ideato e realizzato da Gattabuia, il festival porta a Varese dal 2021 la ricerca fotografica contemporanea, con un’attenzione particolare agli artisti emergenti e mid-career e alle nuove generazioni. Nel 2026 questa vocazione si rafforza con la presenza di giovani artisti italiani e internazionali e con il crescente coinvolgimento di scuole, università e accademie. Autori provenienti da diversi Paesi e l’ingresso di PhotoSquare dell’aeroporto di Milano Malpensa nella geografia del festival ne consolidano inoltre la dimensione internazionale.
Il tema Abito, una domanda sulla contemporaneità
Come ha spiegato Del Sordo, «Insight è un progetto culturale che costruiamo tutto l’anno, attraverso il lavoro condiviso e il confronto continuo tra le persone e le realtà che vi partecipano. La collaborazione orizzontale è il nostro modo di lavorare: la visione del festival prende forma insieme ai partner culturali, formativi e imprenditoriali con uno spazio attivo per i giovani. Vogliamo portare a Varese la ricerca fotografica contemporanea e costruire, a partire da qui, relazioni anche internazionali. Questo richiede ascolto, scambio e disponibilità a progettare insieme. Il festival è il momento in cui questo lavoro diventa visibile e si apre alla città». «Insight – ha aggiunto Domestici – nasce dall’idea che gli sguardi delle nuove generazioni sono uno strumento prezioso per leggere il presente. Portarli dentro la città mettendo in relazione artisti, studenti, istituzioni e territorio significa fare della fotografia uno spazio di confronto sui temi che ci riguardano oggi».
Il tema scelto per questa è Abito, parola che diventa una domanda sul presente. Quale corpo, quali relazioni, quale ambiente e quale società abitiamo e quali vorremmo abitare? Le mostre affrontano questioni centrali del presente come corpo e pressione sociale, identità e appartenenza, casa e relazioni, rapporto con la natura e responsabilità ambientale, potere e cittadinanza, fino alla possibilità di immaginare nuovi modi di stare insieme e abitare il futuro.«Questa manifestazione – ha ricordato Laforgia – si inserisce a pieno titolo nella linea già seguita dall’amministrazione per gli eventi estivi, con una loro disseminazione per la riscoperta dei luoghi. Senza dimenticare lo sguardo sulla contemporaneità, attraverso una forma d’arte che adesso è invece caratterizzata da un consumo nevrotico sui telefonini. Abbiamo ospitato diverse mostre in questo senso, l’ultima è quella di Tiziano Magri. “Habitus”, poi, è la precondizione del fotografo, che si ritrova nel taglio, nelle inquadrature, nel suo contesto culturale e sguardo sul presente».
Le mostre e i progetti degli studenti
Il cuore di Insight sono le mostre con i progetti di Alt_ra, Bardi, Biletska, Bivona, Brama, Calbi, Capuano, Collective 22, Cribari, Duma, Garosi, Ivochkina, Le Moigne, Liberotransito, Lucchi, Maconi, Masciocchi, Ostuni, Quaresima, Rinaldi, Red Rubber Road, Tonioni, Wu, Xiang, Zaninelli e Jakobs.
Si aggiungono i progetti di oltre 100 studenti delle scuole Enaip, Ipc Einaudi, Isiss Don Milani e Liceo artistico Frattini. Ied Milano partecipa con 19 studenti dei corsi di fashion styling and art direction e BA in Photography con il progetto collettivo The Distance We Carry, mostra diffusa in diverse sale del festival e con una selezione di fanzine presente in IN_Officina.
L’Accademia di Belle Arti di Brera presenta invece il progetto collettivo “Abito, quindi esisto”, realizzato da 22 suoi studenti. «Si tratta di guardare oltre – così Cattaneo – abbiamo visto le opere di una ragazza dalla Lituania e di un ragazzo italiano che ha lavorato sull’Oltrepò mantovano, e ci siamo resi conto che parlavano della stessa cosa. Nei corsi di fotografia e moda il pensiero non è lineare: l’espressione dei progetti è trasversale, cerchi una profondità al di là del del tuo medium perché ne hai bisogno».
Le esposizioni entrano nella sala ottagonale e nella sala lucernario di Villa Mirabello, Sala Nicolini, VareseVive, Magazzini TuMiTurbi, Foyer del Cinema Teatro Nuovo, Padiglione Morselli dell’Università degli Studi dell’Insubria, Villa Recalcati, Parco Mirabello e Porticato Estense, fino a raggiungere PhotoSquare dell’aeroporto di Milano Malpensa.
La ricerca di Insight davanti a un pubblico internazionale
Insight si estenderà anche allo scalo della brughiera: dal 9 ottobre al 15 gennaio PhotoSquare ospita, in collaborazione con Sea Milan Airports, “Habitat – Quale natura abitiamo?”, mostra con quattro artisti e collettivi che anticipa l’apertura ufficiale del festival e porta la sua ricerca di davanti a un pubblico internazionale.
Come ha sottolineato Maurizio Baruffi, responsabile public affairs di Sea Aeroporti di Milano, «nello spazio PhotoSquare dell’aeroporto di Milano Malpensa Terminal 1, dedicato alla fotografia contemporanea, le immagini diventano una lente attraverso cui osservare e interpretare il mondo, le persone e le trasformazioni del nostro tempo. Un vero e proprio presidio culturale all’interno dell’esperienza di viaggio, capace di portare la fotografia contemporanea a un pubblico ampio e internazionale e di trasformare il passaggio in aeroporto in un’occasione di incontro, scoperta e riflessione sulla contemporaneità».
I format
Con IN_Between prende forma, in un format riconoscibile, una vocazione presente in Insight fin dalle prime edizioni: mettere la fotografia in relazione con altri linguaggi artistici e con le arti dal vivo. Performance, letture, interventi sonori e visivi entrano negli spazi espositivi e dialogano con le opere, creando connessioni tra pratiche diverse e nuove modalità di incontro con il pubblico.
Debutta anche IN_Officina, uno spazio di creazione, sperimentazione e incontro nel quale libri, pubblicazioni, fanzine e altre produzioni artistiche permettono di avvicinarsi ai processi che accompagnano e ampliano il lavoro fotografico. Il programma propone attività pratiche aperte al pubblico, tra cui un laboratorio di cianotipia, un laboratorio dedicato alla fanzine e una dimostrazione dal vivo di linoleografia.
Con IN_Dialogo il festival apre invece uno spazio di confronto tra artisti, studiosi, autori e pubblico intorno ai temi di Abito. Il programma porta il dialogo anche in Università, al Padiglione Morselli, con quattro artisti di Insight chiamati a confrontarsi insieme agli studenti sul tema dell’appartenenza e alla biblioteca civica di Varese, dove l’incontro “Geografie dell’abitare: pratiche e racconti dell’abitare contemporaneo” metterà in relazione due diverse pubblicazioni dedicate ai modi e ai luoghi dell’abitare.
Circuito Out e collaborazione con Brera: la residenza di Yirong Wu
Nel 2026 cresce anche Insight Out, circuito dedicato alla partecipazione indipendente, con 10 progetti tra autori e collettivi distribuiti in 7 spazi della città. Si confermano location ormai consolidate, come il Cinema Vittoria e Circolo di Bizzozero, si aggiunge lo spazio Lyceum e cresce il coinvolgimento di spazi informali tra negozi, locali e attività di ristorazione.La collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera comprende anche la residenza artistica di Yirong Wu, diplomata all’Accademia e selezionata attraverso un’open call realizzata con Brera. Il progetto sviluppato durante la residenza entra nel programma espositivo al Parco Mirabello.
Gli studenti dell’Università dell’Insubria, corso di Scienze della Comunicazione e di Storia e Storie del Mondo Contemporaneo e dell’Accademia Brera, corso di visual cultures e pratiche curatoriali, partecipano inoltre alle attività organizzative e curatoriali, sperimentando sul campo i processi di costruzione di un evento culturale, attraverso l’attivazione di tirocini curriculari. A Palazzo Estense Alessia, che si è occupata degli allestimenti per le mostre, ha raccontato che la sua esperienza che è entrata nel vivo «dal 2 settembre: sono richieste soluzioni veloci e ci sono sempre imprevisti all’ultimo momento: a scuola ci viene insegnato come si fanno le cose nella teoria ma è un’altra cosa quando ce le troviamo di fronte fuori, abbiamo avuto la possibilità di imparare da questo stage».
La rete delle collaborazioni culturali, formative e territoriali
Insight Foto Festival è realizzato in partenariato con il Comune, che lo accompagna da anni contribuendo economicamente alla sua realizzazione e mettendo a disposizione spazi espositivi, servizi e supporto logistico. Un ruolo fondamentale nella realizzazione e nello sviluppo dell’evento è svolto dai contributi di Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, Camera di Commercio di Varese e Regione Lombardia. Progettualità diverse e complementari sostengono la continuità di Insight e ne accompagnano la crescita, dal consolidamento della rete territoriale e organizzativa all’internazionalizzazione e alla qualità della proposta culturale, fino alle attività dedicate ai giovani, alla formazione e all’emersione dei talenti. Un investimento che permette alla rassegna di evolvere mantenendo gratuita la partecipazione.
Contribuisce all’edizione 2026 anche Sea Milan Airports, con una collaborazione che porta Insight al PhotoSquare di Milano Malpensa e ne rafforza la dimensione internazionale. Bcc Busto Garolfo e Buguggiate e Ico di Oglialoro hanno invece partecipato alla raccolta fondi sul territorio con due dei contributi più significativi della campagna di crowdfunding, che ha raggiunto l’obiettivo prefissato grazie alla partecipazione di cittadini, imprese e realtà locali.
Altrettanto centrale è la rete di collaborazioni culturali, formative e territoriali con la Provincia, Università degli Studi dell’Insubria, Accademia di Belle Arti di Brera, Ied Milano, Consorzio Varese Turismo, Filmstudio 90 e Camera Club Milano. Si tratta di relazioni che contribuiscono alla qualità e alla ricchezza del progetto, mettendo in circolo competenze, ricerca, formazione e nuove progettualità e rafforzando il legame di Insight con il territorio e con le nuove generazioni.
Ingresso gratuito con registrazione richiesta
Tutte le mostre e gli eventi di Insight Foto Festival sono gratuiti. Per accedere alle sale espositive e partecipare agli eventi è richiesta una registrazione sul portale del Consorzio Varese Turismo. La registrazione è gratuita e valida per tutta la durata del festival; per accedere sarà sufficiente mostrare la mail di conferma. Sullo stesso portale saranno inoltre disponibili informazioni e suggerimenti utili per vivere e scoprire la città durante i giorni del festival. Il programma completo, con calendario, orari, sedi, artisti e informazioni sui singoli appuntamenti, è disponibile sulle pagine https://www.insightfotofest.it/wp-content/uploads/2026/09/IFF26.pdf (Insight Foto Festival) e https://www.insightfotofest.it/wp-content/uploads/2026/09/out26.pdf (Insight Out).
Insight, quaranta mostre di fotografia a Varese. La raccolta fondi per il festival



