VARESE – “Il Banco, un cammino di amicizia e di speranza”. Inizia così la mostra preparata per ricordare la storia di 25 anni di Nonsolopane, l’associazione che a Varese e in altri comuni della provincia distribuisce pacchi contenenti generi alimentari a famiglie bisognose. Sarà esposta domani, sabato 24 maggio, durante la festa organizzata per incontrare volontari, famiglie e autorità con cui riflettere sull’esperienza di questi anni. L’appuntamento è in programma a partire dalle 16 nella nuova sede di via Saffi 90.
La festa dei volontari
«Sarà un incontro a più voci – dice il presidente Andrea Benzoni – durante il quale, dopo la santa Messa e un momento conviviale, daremo la parola ai volontari, a quanti distribuiscono i pacchi alimentari, a chi li confeziona e a chi li riceve. È un’esperienza di popolo quella che vogliamo presentare perché Nonsolopane oggi coinvolge centinaia di persone disposte a dare del tempo per un’opera di carità capace di ridare vita e speranza alle persone più bisognose ma anche a chi concretamente la sostiene».
La storia
Nonsolopane è nata 25 anni fa a Varese su iniziativa di un gruppo di amici che sono rimasti affascinati dall’esperienza che facevano durante la colletta nazionale del Banco Alimentare iniziata anni prima su iniziativa di Danilo Fossati, titolare del gruppo Star e di monsignor Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione. Stimolati dalla semplicità e dalla gratuità del gesto hanno deciso di dare continuità a questo modo di operare con un’iniziativa che potesse durare tutto l’anno. «All’inizio – dice Ugo Musco, uno dei fondatori – ci avevano donato dei locali in un sottoscala per stoccare lo scatolame e le confezioni alimentari che raccoglievamo. Da lì, anno dopo anno, senza un preciso progetto ma seguendo il bisogno delle persone che abbiamo incontrato, l’opera è cresciuta e ha dovuto strutturarsi secondo le regole che disciplinano le aziende non profit».
I numeri di oggi
Oggi Banco Nonsolopane raccoglie e distribuisce, attraverso una rete di 200 volontari, circa 200 tonnellate di generi alimentari all’anno che contribuiscono al sostentamento di quasi 700 famiglie. I pacchi vengono preparati grazie ai generi alimentari donati dal Banco Alimentare, da aziende, da private donazioni e da tanti gesti di raccolta nelle suole e tra le famiglie sostenitrici. Nel corso degli anni da questa opera sono nate altre iniziative come un piccolo laboratorio di conserve e Donacibo, un progetto educativo nelle scuole per la sensibilizzazione sui temi dello spreco alimentare e della povertà.
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