VARESE – Il pubblico ministero Maria Claudia Contini ha chiesto la condanna all’ergastolo con un anno di isolamento diurno per Marco Manfrinati. La richiesta è stata formulata al termine della requisitoria nel processo per il delitto di Casbeno, celebrato oggi, venerdì 10 luglio.
Un delitto annunciato
Manfrinati è imputato per l’omicidio di Fabio Limido e per il tentato omicidio dell’ex moglie Lavinia Limido. Secondo l’accusa, la mattina del 6 maggio 2024 l’uomo avrebbe aggredito la donna a coltellate in via Menotti. Fabio Limido, intervenuto per difendere la figlia davanti all’azienda di famiglia, venne ucciso durante l’aggressione. Sempre per l’accusa quello fu un delitto annunciato, Manfrinati è infatti già stato condannato in due gradi di giudizio anche per stalking. La parte civile ha sottolineato come l’aggressione in via Menotti altro non fu che una prosecuzione dello stalking.
La Procura contesta numerose aggravanti, tra cui la premeditazione, la crudeltà, il vincolo di parentela, la minorata difesa e l’aver commesso i fatti nei confronti di vittime di atti persecutori. Manfrinati, infatti, è già stato condannato in via definitiva per stalking ai danni dell’ex moglie.
La parte civile
Conclusa la requisitoria del pubblico ministero, è intervenuto l’avvocato Fabio Ambrosetti, legale della famiglia Limido-Criscuolo costituita parte civile. L’arringa della difesa, affidata all’avvocato Elio Giannangeli, è prevista per il 17 luglio. La sentenza è attesa il 25 settembre.
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