VARESE – Mettere in connessione diretta le aule scolastiche con le sfide concrete del mondo aziendale, trasformando le tradizionali lezioni curricolari in un’esperienza di orientamento attiva. È l’obiettivo del progetto di ricerca-azione “Si può fare”, promosso dall’Ufficio scolastico territoriale di Varese insieme all’Università dell’Insubria. Le attività sono state presentate oggi, giovedì 1 ottobre, a Villa Recalcati (nel video le interviste).
Alleanza tra scuola, università e impresa
L’iniziativa, sviluppata nell’arco di sedici mesi (da ottobre 2024 a gennaio 2026), nasce per dare attuazione concreta alle recenti direttive ministeriali sui moduli orientativi di almeno 30 ore annue, superando la logica degli interventi episodici per integrare le competenze trasversali direttamente nei programmi di studio. Il percorso ha visto la collaborazione di due istituti scolastici del territorio – il Liceo scientifico Ferraris e l’Istituto tecnico Newton – e tre realtà aziendali: l’agenzia di comunicazione Yop, la compagnia aerea Neos e l’azienda di meccanica di precisione Ficep. Prima di avviare le attività in classe è stata effettuata una fase di analisi dei bisogni che ha coinvolto oltre 600 partecipanti tra studenti, docenti e referenti aziendali. Dai dati è emersa una chiara convergenza: la necessità di superare un orientamento meramente nozionistico per dare spazio ad attività pratiche, risoluzione di problemi reali e contatto diretto con il mondo del lavoro.
La sperimentazione sul campo
I percorsi didattici hanno tradotto la teoria in progetti ad alto valore formativo. Gli studenti del Ferraris si sono cimentati con l’agenzia Yop nella simulazione di una commessa professionale, progettando un nuovo piano di comunicazione e restyling visivo per l’istituto. Sempre al liceo scientifico in collaborazione con Neos le lezioni di chimica, matematica e inglese si sono intrecciate con la sostenibilità dei carburanti aeronautici, la simulazione geometrico-analitica delle rotte aeree e lo studio della manualistica di sicurezza in lingua originale. Al Newton i ragazzi dell’indirizzo elettronico hanno collaborato con i tecnici di Ficep per sviluppare il prototipo di un sistema di automazione e controllo via Plc per una pressa industriale, affrontando direttamente nodi critici legate alla sicurezza e alla gestione del ciclo macchina.
I risultati e il futuro
I dati di valutazione evidenziano un alto gradimento da parte degli studenti per le metodologie esperienziali, il lavoro di squadra e il raccordo concreto tra materie scolastiche e sbocchi futuri. Parallelamente il corpo docente ha riscontrato il valore della co-progettazione con il mondo del lavoro e della crescita di competenze orientative diffuse. Guardando al futuro il progetto mira a consolidare un vero e proprio ecosistema territoriale dell’orientamento. Tra le azioni previste l’estensione della rete ad altre scuole e attori locali (tra cui enti pubblici, terzo settore e ordini professionali), la creazione di una banca dati condivisibile di Unità didattiche orientative e l’approfondimento di nuove tematiche indicate dai ragazzi stessi, come la sostenibilità energetica e il settore sanitario.
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