Vannacci, si chiude l’assemblea fra le polemiche. Parisi delegato nazionale di FN

varese parisi delegato nazionale vannacci
Il generale Vannacci e Parisi

VARESE – Si chiude fra le polemiche l’assemblea costituente di Futuro Nazionale, che per due giorni -13 e 14 giugno – ha visto i “soldati” di Roberto Vannacci riunirsi a Roma per la nascita del partito. Un’occasione per confrontarsi sui temi cari alla destra, a suon di comizi. Ma anche per ufficializzare le cariche dei vari esponenti di FN. Tra questi, il varesino Daniele Parisi è stato eletto delegato nazionale del movimento.

Parisi delegato nazionale

Lo rende noto il comitato Varese 63, di cui Parisi è referente e delegato. «La sua nomina – recita una nota del gruppo – assume un significato particolarmente rilevante: Parisi è uno dei sei delegati che rappresenteranno la Regione Lombardia nel partito a livello nazionale: è il primo degli eletti a livello regionale, grazie all’appoggio di tutti i comitati della provincia di Varese, e ha ottenuto il maggior numero di preferenze tra i candidati lombardi».
Questa elezione, proseguono, «conferma il ruolo centrale non solo del Comitato 63, ma dell’intera provincia di Varese nel panorama politico regionale e nazionale, sancendo la rilevanza del nostro territorio nel confronto politico a livello centrale». Il Comitato 63 esprime, quindi, «profonda soddisfazione per il risultato ottenuto e fa a Parisi i migliori auguri per il futuro impegno. Siamo certi che la sua esperienza, la competenza maturata nel ruolo di referente locale, e la sua determinazione contribuiranno a rappresentare con autorevolezza le istanze della Lombardia e della provincia di Varese nel confronto nazionale, promuovendo idee e proposte che valorizzino il territorio e rispondano alle esigenze dei cittadini».

I delegati presenti

All’assemblea nazionale di Futuro Nazionale sono stati però presenti diversi delegati eletti dai comitati della provincia di Varese, dal nord al sud. Sono uomini e donne «che credono nei valori portati avanti da FN», recita una nota congiunta di più comitati (i numeri 526, 837, 928, 1016). Nello specifico, il nord della provincia ha delegato a partecipare: Oscar Fiabane da Luino, comitato 928; Alessio Gardoni da Cuveglio, comitato 837; Vincenzo Bruno da Laveno, comitato 1016; Dario Mazzola e Marco Ermolli da Varese, comitato 526. «A loro tutti un grande in bocca al lupo per questo storico evento che, siamo sicuri, rimarrà negli annali della politica nazionale».

I temi affrontati

Nel corso della due giorni dell’assemblea costituente a Roma, il generale ha toccato diversi dei suoi punti fondamentali. Dalle quote ridotte per gli immigrati alla cittadinanza revocata per chi commette reati gravi, ma anche scuola dura e selettiva e il tema – costante e implacabile – degli italiani al centro. Non sono mancati anche momenti di dibattito, come l’ultima sul tema femminicidio che ha scatenato un polverone polemico. «Il femminicidio – riporta il Corriere della Sera – è un omicidio come tutti gli altri, uomini e donne sono uguali, non c’è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità». Frase che ha scatenato il mondo della politica, da destra a sinistra, tra reazioni e prese di posizione.

A Roma le truppe varesine del generale Vannacci: «Noi parliamo con il popolo»

varese parisi delegato nazionale vannacci – MALPENSA24
Visited 662 times, 1 visit(s) today