A Roma le truppe varesine del generale Vannacci: «Noi parliamo con il popolo»

ROMA – «Noi non stiamo parlando ai cacicchi e ai capibastone. Noi ci stiamo rivolgendo al popolo. Non siamo andati a parlare con i rappresentanti di categorie, sono i loro iscritti che gli dicono che devono parlare con noi, con Futuro Nazionale, con Roberto Vannacci». È questo uno dei passaggi dell’intervento che Luca Ferrazzi, gallaratese, consigliere regionale di Futuro Nazionale, ha fatto sul palco dell’Auditorium della Conciliazione di Roma nel pomeriggio di oggi – sabato 13 giugno – all’assemblea nazionale che darà vita – ufficialmente domani – alla nascita del partito del generale.

Il Generale

Prima degli interventi, Roberto Vannacci, per oltre un’ora ha risposto alle domande della stampa. Vannacci ha ribadito il concetto della sporca dozzina, ha ricordato che Futura Nazionale «accoglie tutti. Qui ci sono i figli di nessuno. Noi quelli bravi non li vogliamo, li lasciamo a Pd, M5S e Avs. A noi continua a interessarci l’Italia e gli interessi degli italiani. E con la sporca dozzina e i figli di nessuno ce la faremo». Ha parlato al suo popolo, quello dei delegati arrivati da tutta Italia; 22 dalla provincia di Varese guidati dal varesino Daniele Parisi, in corso per un ruolo nel comitato nazionale in rappresentanza della Lombardia, e dallo stesso Ferrazzi, mentre era assente Checco Lattuada, che era stato designato referente per la Lombardia. Il generale oggi non l’ha mai toccata piano: «Futuro Nazionale è un progetto politico italiano, non africano. Noi non siamo africani e non ci sentiamo africani. Noi siamo radicati nella tradizione romana e cristiana e ancorati con i piedi a terra».

Gelo col centrodestra

Vannacci ha picchiato duro a sinistra, ma anche sul centrodestra: «Le mie posizioni non le ammorbidisco e non le cambio. Il partito ancora prima di nascere è già al 5%. Futuro nazionale è il sestante del centrodestra che in qualche modo è andato alla deriva. Io sono disposto a collaborare con chi rispetta le nostre linee rosse». E su Forza Italia: «In Europa hanno votato quasi sempre con il Pd. E chi è allora la stampella della sinistra?». Tanti gli interventi dei delegati arrivati da tutta Italia. Tra i più applauditi, l’ex europarlamentare leghista Mario Borghezio: «Noi vecchi leghisti abbiamo ritrovato una patria politica noi veniamo da lontano e andiamo lontano. Qui sta nascendo una rivoluzione nazionale». Nessun leader politico, seppur invitati, si è presentato all’assemblea. Presenti un gruppo di rappresentanti di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

La “truppa” del Varesotto

A sx Luca Iaconianni, Paolo Scialò, Sonia Carpanedo, Edoardo Buccianti, Massimiliano Musolino, Sara Rasconà, Daniele Parisi, Massimo Rogora, Stefano Sartori, Massimiliano Nardi, Alessandro Frisoli

«Varese in prima linea» proclama Max Rogora, l’unico consigliere comunale in provincia, a Busto Arsizio. «Oggi stiamo facendo la storia a Roma – le parole del gallaratese Franco Liccati, da sempre braccio destro di Luca Ferrazzi – un evento storico per il Paese, che finalmente ha trovato nel Generale Roberto Vannacci la guida per un movimento politico che rivendica e propone con convinzione ideali e valori politici di destra». Per il Varesotto, oltre a Ferrazzi, che dovrebbe ricoprire un ruolo di primo piano a livello regionale nel panorama di Futuro Nazionale, sul palco è intervenuto anche Daniele Parisi. «Al di là dei temi dell’immigrazione, della sicurezza e della giustizia, ben a fuoco nel nostro partito – le sue parole – l’obiettivo che cambierebbe il quadro e demolirebbe la becera concorrenza politica chiusa in una vecchia stanza senza finestra è quella di sbaragliare il campo economico-finanziario e restituire a questo Paese ricchezza e floridità. L’Italia è eccellenza in tutti i settori, siamo superiori a tutti ma ci hanno drogato di modestia e ci hanno affossato».

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