VARESE – Partite Iva sospette riferibili a soggetti cinesi attivi nell’e-commerce chiuse dalla Guardia di Finanza di Varese. Per il lavoro delle Fiamme Gialle arrivano i complimenti del ministro Giancarlo Giorgetti. «Complimenti alla Guardia di Finanza di Varese che ha chiuso 1300 partite Iva riferite a operatori cinesi che vendevano online merce in regime di evasione totale e a danno dei negozianti onesti». Questo quanto affermato dal ministro dell’Economia sul profilo X del Mef.
L’operazione
La notizia dell’operazione portata a termine dalla Gdf varesina, guidata dal comandante provinciale generale Crescenzo Sciaraffa, è stata diffusa ieri, lunedì 28 aprile. I militari, eseguendo approfonditi controlli e accertamenti, avevano infatti individuato numerosissime partite Iva, operanti nel settore dell’e-commerce e rappresentate dal medesimo soggetto di origine cinese.
Intervento preventivo
Dall’analisi, erano emersi, sin da subito, numerosi indici di rischio derivanti da: l’elevato numero di soggetti rappresentati; la recente costituzione del rappresentante fiscale; la presentazione della dichiarazione dei redditi indicante un volume dei ricavi irrisorio; l’assenza di pagamento di tributi e assenza di qualsiasi bene o contratto intestato nonché precedenti di polizia in capo al soggetto rappresentante in quanto arrestato per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
A quel punto, in via preventiva, visto l’elevato rischio di frodi o evasione, le Fiamme Gialle hanno chiesto e ottenuto la chiusura delle Partite Iva sospette. Oggi sono arrivati i complimenti del ministro Giorgetti.
Varese, partita Iva fantasma chiusa dalla Finanza. Operava per oltre 1.300 soggetti
